L’Accolitato coinvolge l’assemblea nella ricerca della vera Carità

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Emanuele Imbrescia (7) (960x685)Di Lauretanum

DIOCESI – Ricevi il vassoio con il pane per la celebrazione dell’Eucaristia, e la tua vita sia degna del servizio alla mensa del Signore e della Chiesa. Così ha detto il Vescovo consegnando la pisside con le ostie per la Celebrazione eucaristica, quando, Sabato sera, nella Chiesa della Madonna della Speranza, il nostro caro amico Emanuele è stato benedetto per l’esercizio del Ministero istituito di Accolito.

Vedi l’articolo FOTO Emanuele Imbrescia istituito Accolito, Vescovo Bresciani ” Solo chi ama custodisce veramente”

Il termine Accolito deriva da un verbo greco che significa “seguire” o anche “servire”. L’Accolitato quindi è il ministero affidato a coloro che, nella Chiesa, sono chiamati a seguire i pastori, cioè a collaborare strettamente con loro nella specifica missione ad essi affidata e a offrire ai fratelli un servizio ispirato ad una sincera carità, soprattutto nel momento in cui questa carità si manifesta e si celebra, cioè durante la celebrazione eucaristica. Le funzioni dell’Accolito sono descritte nella Lettera Apostolica motu proprio data Ministeria Quædam, del Beato Papa Paolo VI, del 1973, in questi termini: “L’Accolito è costituito per aiutare il diacono e servire il sacerdote. Pertanto è suo compito curare il servizio dell’altare, aiutare il diacono e il sacerdote nelle azioni liturgiche, specialmente nella celebrazione della Messa; inoltre, distribuire, come ministro straordinario, la santa Comunione tutte le volte che i ministri (ordinari)… non vi sono o non possono farlo, per malattia, per l’età avanzata o perché impediti da altro ministero pastorale, oppure tutte le volte che il numero dei fedeli, i quali si accostano alla sacra mensa, è tanto elevato che la celebrazione della Messa si protrarrebbe troppo a lungo. Nelle medesime circostanze straordinarie potrà essere incaricato di esporre pubblicamente la SS. Eucaristia e poi riporla; ma non di benedire il popolo. Potrà anche – per quanto sia necessario – provvedere all’istruzione degli altri fedeli che, per incarico temporaneo, aiutano il diacono e il sacerdote nelle azioni liturgiche” (MQ, VI). Visto in questa luce il ministero dell’Accolitato può rivelarsi veramente non solo utile ma fecondo per la vita della comunità ecclesiale e per la sua missione nel mondo. Auguri, dunque, caro Emanuele, e fecondo cammino nella Chiesa di Cristo Signore, incamminato verso il Diaconato permanente, ora veramente più vicino che mai!

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