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Grazia Deledda: tra i più bei Ricordi della nostra fanciullezza, adolescenza, giovinezza!

di Pietro Pompei

Nella pletora degli Scrittori e Scrittrici di oggi, anche Grazia Deledda è stata dimenticata!

Nel 90° anniversario della morte, avvenuta il 15 Agosto 1936,  e nel 100° anniversario del Premio Nobel per la Letteratura, Deledda resta tra i più bei Ricordi della nostra fanciullezza, adolescenza, giovinezza!

Il 10 Dicembre 1926 a Stoccolma, la scrittrice sarda Grazia Deledda viene insignita del Premio Nobel per la Letteratura. L’autrice di “Fior di Sardegna“, “Canne al Vento” e “Marianna Sirca” è la quarta donna a ricevere un premio Nobel e la seconda donna a ricevere il Nobel per la Letteratura, dopo la scrittrice svedese Selma Lagerlöf.
Le motivazioni del premio:
Per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale, che ritrae in forme plastiche la vita quale è nella sua appartata isola natale, e che con profondità e con calore tratta problemi di generale interesse umano.

Grazia Deledda nasce a Nuoro il 27 Settembre 1871. Frequenta solo le Scuole Elementari, ma l’ambiente familiare nel quale cresce le consente di studiare l’italiano, il francese e di coltivare i suoi interessi per la cultura. Appassionata lettrice, da giovane inizia a scrivere racconti. Nel 1900 si trasferisce a Roma, dove risiederà sino alla morte avvenuta 15 Agosto 1936.

A 21 anni pubblica il suo primo romanzo “Fior di Sardegna“. Nel 1913 esce il suo capolavoro, “Canne al vento”, in cui pone al centro la fragilità dell’individuo travolto da un destino cieco e crudele. Nel 1926, seconda donna nella cronologia del premio, vince il Nobel per la letteratura. Il suo romanzo autobiografico, “Cosima“, esce nel 1937, un anno dopo la sua morte.

 

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