SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un’opera che racchiude fede, arte, memoria e tradizione marinara e che ora chiede l’aiuto dell’intera città per essere salvaguardata. È il Presepe Subacqueo del Molo Sud, candidato dalla sezione sambenedettese della Lega Navale Italiana al censimento “I Luoghi del Cuore 2026” promosso dal FAI (Fondo Ambiente Italiano), con l’obiettivo di raccogliere almeno 3.000 voti entro il 31 dicembre 2026 e accedere così ai bandi destinati al recupero e alla valorizzazione dei beni più amati dagli italiani. A ripercorrere la storia del progetto è Adele Mattioli, consigliere nazionale della Lega Navale Italiana e memoria storica dell’iniziativa, che ricorda come il presepe sia nato da un’idea maturata all’interno della sezione cittadina e realizzata dall’artista sambenedettese Giuseppe Straccia tra il 2010 e il 2018. “Non si tratta soltanto di una rappresentazione della Natività – spiega Mattioli – ma di un’opera che racconta il rapporto profondo tra San Benedetto e il mare. È un luogo che custodisce la memoria dei marinai che hanno perso la vita, la devozione popolare e i valori di solidarietà che hanno sempre contraddistinto la nostra comunità”.
Il complesso artistico si sviluppa con la Natività, il bue e l’asinello, collocati a circa un metro sotto il livello del mare, mentre sulla scogliera trovano posto le altre sculture in travertino disposte a semicerchio. Al centro domina la Madonna del Mare, dedicata alla protezione dei naviganti e al ricordo di quanti non sono più tornati dalle loro battute di pesca. “Il Presepe Subacqueo è un’opera unica nel suo genere – sottolinea ancora Mattioli – perché riesce a unire il linguaggio dell’arte contemporanea alla spiritualità, inserendosi in uno scenario straordinario come quello del Molo Sud e del Museo d’Arte sul Mare. È parte integrante dell’identità della città e rappresenta uno dei luoghi più significativi del nostro patrimonio culturale”.
Nel tempo, però, le mareggiate e l’azione del mare hanno compromesso seriamente il complesso monumentale. Le figure sommerse risultano oggi difficilmente distinguibili e alcuni elementi sono stati danneggiati dagli eventi atmosferici. Da qui la decisione della Lega Navale di candidare il sito ai Luoghi del Cuore FAI. “Non chiediamo soltanto un voto – evidenzia Mattioli – ma vogliamo costruire una grande operazione di sensibilizzazione. Recuperare il Presepe significa preservare un pezzo della storia di San Benedetto e trasmetterlo alle nuove generazioni. È un bene che appartiene a tutta la comunità”.
Sulla stessa linea il vicepresidente della Lega Navale di San Benedetto, Franco Aricò, che invita cittadini, associazioni, scuole e attività economiche a sostenere la raccolta firme. “L’obiettivo è coinvolgere l’intero territorio. Più voti riusciremo a raccogliere, maggiori saranno le possibilità di ottenere gli strumenti necessari per il recupero di questo luogo simbolo della città”. La campagna è stata lanciata ufficialmente il 20 giugno scorso, nel corso dell’iniziativa “Arte, Mare e Memoria”, alla presenza delle autorità civili, religiose e militari. La raccolta delle firme proseguirà fino al 31 dicembre 2026, accompagnata da ulteriori eventi promossi dalla Lega Navale per far conoscere uno dei luoghi più rappresentativi della tradizione marinara sambenedettese, già insignito nel 2018 dell’alto patrocinio del Parlamento Europeo.
È possibile votare il Presepe Subacqueo con un click sul sito bit.ly/presepe-subacqueo o tramite una firma sui moduli disponibili sulla stessa pagina (da riconsegnare firmati alla Lega Navale).