RIVIERA DELLE PALME – Auto con parabrezza e lunotti in frantumi, tetti delle vetture sfondati, coperture di abitazioni danneggiate, impianti fotovoltaici compromessi, vigneti, uliveti e ortaggi devastati, strutture ricettive colpite, infrastrutture pubbliche da ripristinare e decine di persone ferite. È una conta dei danni ancora provvisoria quella lasciata dalla violenta grandinata che martedì sera, intorno alle 21.20, si è abbattuta sulla Riviera delle Palme e sull’entroterra, interessando San Benedetto del Tronto, Grottammare, Monteprandone, Acquaviva Picena e Ripatransone.

Sono bastati appena dieci, quindici minuti di precipitazioni con chicchi di ghiaccio, in alcuni casi grandi quasi come palline da tennis, per mettere in ginocchio il territorio. Le amministrazioni comunali stanno completando la ricognizione dei danni e si preparano a chiedere alla Regione Marche il riconoscimento dello stato di emergenza.

A San Benedetto del Tronto l’amministrazione comunale ha annunciato l’avvio dell’iter per la richiesta dello stato di emergenza attraverso la Regione. Parallelamente è in corso la verifica dei danni al patrimonio pubblico e alle infrastrutture, con particolare attenzione a strade, semafori e impianti di illuminazione. Dalle prime ore del mattino gli operatori di PicenAmbiente sono al lavoro per rimuovere fogliame e detriti dalle carreggiate.

A Monteprandone il quadro appare tra i più pesanti dell’intera area colpita. Il Comune ha attivato fin dalle prime fasi dell’emergenza il Centro operativo comunale (Coc), rimasto operativo per tutta la notte, mentre il sindaco Sergio Loggi, insieme al coordinatore della Protezione civile Stefano Caponi e al consigliere comunale Domenico Piunti, ha seguito sul posto l’evolversi della situazione coordinando i primi interventi. Dalla mattinata sono proseguiti i sopralluoghi con Polizia locale, operai comunali e operatori di PicenAmbiente impegnati nella pulizia delle strade, nella rimozione dei detriti e nella messa in sicurezza delle aree più colpite.

Il bilancio provvisorio parla di danni alle coperture delle abitazioni, alle aziende agricole, agli uliveti, ai vigneti, agli ortaggi, agli impianti fotovoltaici, alle strutture ricettive e a numerose autovetture, comprese quelle dei residenti del centro storico e dei turisti presenti sul territorio. «Il quadro che emerge è purtroppo molto grave – dichiara il sindaco Sergio Loggi –. Molte aziende agricole hanno subito danni gravissimi che compromettono il lavoro e gli investimenti di anni. Un colpo durissimo per un comparto fondamentale della nostra economia e della nostra identità». L’amministrazione comunale ha annunciato che si attiverà immediatamente per richiedere il riconoscimento dello stato di emergenza, così da consentire l’accesso alle risorse straordinarie necessarie a sostenere famiglie, imprese e aziende agricole colpite. «Come Amministrazione faremo tutto quanto è nelle nostre competenze per dare risposte concrete al territorio», conclude il primo cittadino.

Ad Acquaviva Picena sono iniziati i controlli per quantificare le conseguenze del maltempo. «Questa mattina abbiamo iniziato i controlli – spiega il sindaco Sante Infriccioli –. Sicuramente chiederemo aiuto sia per il Comune sia per i privati che hanno subito tanti danni, non solo agli autoveicoli ma anche alle proprietà. Stiamo anche cercando di capire i danni subiti dagli agricoltori».

Proprio il comparto agricolo è tra quelli che rischiano di pagare il prezzo più alto. La grandine ha colpito nel pieno della stagione produttiva, compromettendo raccolti e colture. «Sicuramente i danni ci sono stati – afferma Francesco Balestra, presidente dell’Associazione Vivaisti di Grottammare –. La prima azione è preservare le piante e limitare ulteriori problemi disinfettando le lesioni provocate. La conta effettiva dei danni potremo farla solo tra una settimana. Nel frattempo raccoglieremo le segnalazioni per muoverci verso la Regione e chiedere un possibile stato di calamità».

La violenza della grandinata ha avuto conseguenze anche sulle persone. Tra San Benedetto, Grottammare, Monteprandone, Acquaviva e Ripatransone il 118 è intervenuto in numerose occasioni, mentre decine di cittadini hanno raggiunto autonomamente il pronto soccorso dell’ospedale “Madonna del Soccorso”. Molti sono stati colpiti direttamente dai grossi chicchi di grandine mentre si trovavano all’aperto; altri hanno riportato lesioni all’interno delle auto, dopo che i vetri sono andati in frantumi sotto l’impatto del ghiaccio. A Grottammare, inoltre, un gazebo nella zona del Paese Alto è stato interessato da un incendio, probabilmente causato dalla caduta di un fulmine.

Con il passare delle ore continua ad aumentare il numero delle segnalazioni e la stima dei danni è destinata a crescere. La priorità resta ora quella di completare la ricognizione, mettere in sicurezza le aree colpite e ottenere gli aiuti necessari per famiglie, imprese e aziende agricole.

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