Si rinnova lo storico appuntamento estivo della Federazione universitaria cattolica italiana (Fuci) con la Settimana teologica presso il Monastero di Camaldoli (Arezzo). L’edizione di quest’anno, fissata dal 3 al 9 agosto, s’intitola “Costruire una responsabilità condivisa. Dalla sindrome di Babele alla via di Neemia”. Questo evento – spiegano dalla Fuci – non costituisce soltanto il capitolo conclusivo del percorso formativo dell’anno 2025/2026, dedicato al tema “Artefici di comunità. Oltre l’individualismo”, ma segna ufficialmente l’inizio del nuovo anno federativo. Il prossimo ciclo formativo “vedrà gli studenti universitari impegnati a riscoprire il senso profondo e l’audacia di abitare la polis da cristiani”. Il fulcro della Settimana teologica si baserà sull’approfondimento della recente enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas. La scelta di Camaldoli “possiede un altissimo valore storico e ideale per la Federazione. Fu proprio in questo storico plesso monastico che la Fuci, sotto la guida di Giovanni Battista Montini — allora Assistente ecclesiastico nazionale della Federazione e futuro Papa Paolo VI —, consolidò la propria attitudine al rigore teologico, alla mediazione culturale e alla formazione intellettuale della futura classe dirigente del Paese”. Paolo VI “ha sempre identificato la Fuci come un laboratorio di libera espressione del pensiero e di coraggiosa incarnazione della fede nella cultura e nella società aperta”.
“Camaldoli ci attende per ricordarci che la giovinezza universitaria non è fatta per assistere da spettatori passivi alle dinamiche storiche, bensì per essere artefici e custodi coraggiosi della nostra polis, rifiutando ogni logica alienante ed individualista”, dichiara la Presidenza nazionale.




0 commenti