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Carcere di Marino del Tronto, sovraffollamento e criticità psichiatriche, la vicinanza del vescovo al personale e ai detenuti

ASCOLI PICENO – Nel corso della mattinata di martedì 30 giugno, presso la Casa Circondariale di Marino del Tronto, si è tenuta la celebrazione per la memoria liturgica di San Basilide, soldato romano e protettore della Polizia Penitenziaria.

La celebrazione è stata presieduta dal vescovo Gianpiero Palmieri, il quale ha voluto sottolineare la solidarietà e la riconoscenza nei confronti del personale presente alla celebrazione, tra cui la dottoressa Daniela Valentini, direttrice della Casa Circondariale, le psicologhe e gli agenti della Polizia Penitenziaria e della Polizia Locale. Infatti, come ha affermato lo stesso vescovo: «L’ambiente del carcere non è un ambiente facile, in particolare quello di Marino, che è presentato come un carcere di massima sicurezza, ma che ha pochi spazi di vita comune o, comunque, dedicati alla formazione; è soprattutto un carcere psichiatrico e particolarmente sovraffollato per quanto riguarda i detenuti con disturbi psichiatrici. Quindi è una realtà molto difficile da gestire».

L’omelia del vescovo Palmieri si è concentrata soprattutto sulla questione della vicinanza: «Questa società è chiamata a guardare i detenuti con uno sguardo educativo e a riconoscere le capacità di riscatto e di vita nuova che il carcere potrebbe e dovrebbe far emergere. Ricordo le parole di un ex comandante delle guardie carcerarie, il quale sosteneva che, nelle carceri italiane, piuttosto che guardie servirebbero più educatori; infatti, il lavoro da fare non è solo all’insegna della sicurezza, ma del riscatto e della vita nuova».

Alessandro Palumbi: Nato ad Ascoli Piceno il 05/11/2001. Diplomato presso il Liceo Classico "Francesco Stabili" di Ascoli Piceno nel 2020. Laurea Triennale in Lettere Classiche ottenuta presso UNIMC nel 2023 Laurea Magistrale in Filologia Classica ottenuta presso UNIMC nel 2026