ASCOLI PICENO – Nel corso della mattinata di martedì 30 giugno, presso la Casa Circondariale di Marino del Tronto, si è tenuta la celebrazione per la memoria liturgica di San Basilide, soldato romano e protettore della Polizia Penitenziaria.

La celebrazione è stata presieduta dal vescovo Gianpiero Palmieri, il quale ha voluto sottolineare la solidarietà e la riconoscenza nei confronti del personale presente alla celebrazione, tra cui la dottoressa Daniela Valentini, direttrice della Casa Circondariale, le psicologhe e gli agenti della Polizia Penitenziaria e della Polizia Locale. Infatti, come ha affermato lo stesso vescovo: «L’ambiente del carcere non è un ambiente facile, in particolare quello di Marino, che è presentato come un carcere di massima sicurezza, ma che ha pochi spazi di vita comune o, comunque, dedicati alla formazione; è soprattutto un carcere psichiatrico e particolarmente sovraffollato per quanto riguarda i detenuti con disturbi psichiatrici. Quindi è una realtà molto difficile da gestire».

L’omelia del vescovo Palmieri si è concentrata soprattutto sulla questione della vicinanza: «Questa società è chiamata a guardare i detenuti con uno sguardo educativo e a riconoscere le capacità di riscatto e di vita nuova che il carcere potrebbe e dovrebbe far emergere. Ricordo le parole di un ex comandante delle guardie carcerarie, il quale sosteneva che, nelle carceri italiane, piuttosto che guardie servirebbero più educatori; infatti, il lavoro da fare non è solo all’insegna della sicurezza, ma del riscatto e della vita nuova».

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