DIOCESI – Dopo la presentazione a Loreto dei dati regionali e nazionali del Sovvenire, che hanno evidenziato risultati particolarmente positivi per la diocesi di Ascoli Piceno sia sul fronte dell’8xmille sia nel progetto “Uniti Possiamo”, abbiamo raccolto la testimonianza dell’incaricato diocesano per il Sovvenire, don Vincenzo Tassi, che ha illustrato le iniziative in corso e l’importanza del sostegno economico alla Chiesa cattolica.
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I dati presentati nei giorni scorsi hanno mostrato come la diocesi ascolana abbia registrato una crescita significativa nel progetto “Uniti Possiamo”, con un incremento del 148,4% delle somme raccolte rispetto all’anno precedente.
Un risultato che, secondo don Tassi, trova le sue radici nella partecipazione delle comunità ecclesiali e nella consapevolezza del valore della corresponsabilità.
“Tutti i fedeli sono chiamati a sostenere la Chiesa Cattolica in diversi modi: innanzitutto con la preghiera, con l’impegno nelle attività di catechesi, nella liturgia e nella carità ed infine anche con il sostegno economico”, spiega Don Vincenzo.
L’attenzione in questo periodo è rivolta soprattutto alla promozione della firma dell’8xmille attraverso il progetto “Una firma per unire”, al quale quest’anno hanno aderito 17 parrocchie della diocesi. Un’iniziativa che coinvolge parroci, religiosi, diaconi e volontari per sensibilizzare i fedeli e accompagnarli nella scelta di destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica.
“Così si aiutano queste persone a fare un gesto d’amore che non costa nulla”, sottolinea don Tassi, ricordando che la firma può essere espressa anche da chi non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi.
L’incaricato diocesano evidenzia inoltre come le risorse derivanti dall’8xmille abbiano una destinazione molto ampia. «I fondi provenienti dall’8xmille servono non solo per lo stipendio ai sacerdoti (Ascoli per il sostentamento del clero attraverso l’8xmille raggiunge l’82,9%, uno dei valori più elevati a livello regionale.) ma permettono alle diocesi di portare avanti le varie attività pastorali, culturali, missionarie e caritative”.
Una parte delle risorse viene inoltre impiegata per la costruzione e il restauro delle chiese e delle strutture parrocchiali.
Guardando al futuro, don Vincenzo richiama l’importanza di mantenere alta l’attenzione sul tema: “È importante che ci sia l’impegno di tutti perché in futuro non ci sia un calo di entrate riguardo alle firme per l’8xmille”.
A settembre prenderà invece il via la nuova campagna dedicata alle offerte per il sostentamento del clero, che si affiancherà all’impegno per l’8xmille. Attraverso il progetto “Uniti possiamo” sarà possibile sostenere concretamente i sacerdoti mediante offerte deducibili raccolte anche nelle parrocchie.
“Sarà un gesto di riconoscenza verso i sacerdoti che ogni giorno si prendono cura delle nostre comunità”, afferma don Vincenzo, evidenziando il ruolo fondamentale dei presbiteri nella vita sociale ed ecclesiale del territorio. “Con discrezione e tenacia, offrono tempo, energie e ascolto costruendo reti di solidarietà e accompagnando percorsi di fede e rinascita”.
L’obiettivo dell’iniziativa non è soltanto incrementare le offerte, ma anche ampliare la rete dei donatori e rafforzare il senso di appartenenza ecclesiale. “In questo tempo di cammino sinodale, l’offerta per il sostentamento del clero diventa un gesto concreto di appartenenza e partecipazione ecclesiale, un dono per camminare insieme”.
Un messaggio che si traduce in un invito rivolto a tutta la comunità diocesana: “Tutti dobbiamo sentirci corresponsabili e partecipi al sostegno della Chiesa”. Per don Tassi la Chiesa deve essere percepita come una famiglia, una comunità viva verso la quale ciascuno è chiamato a mettere a disposizione non solo risorse economiche, ma anche tempo, energie e impegno personale.