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Arquata, Giovanna Franchi invita tutti a Faete per la “festa dei giovanotti” in onore della Madonna della Neve

ARQUATA DEL TRONTO – Si terrà Domenica 7 Giugno 2026, alle ore 16:00, la Celebrazione Eucaristica in onore della Madonna della Neve presso il sagrato della chiesa a lei intitolata, a cui la comunità è legata da una tradizione ultrasecolare. La Messa solenne sarà presieduta dal vescovo Gianpiero Palmieri e concelebrata dal parroco don Marian Claudiu Bojor.

Oltre ai festeggiamenti religiosi, l’associazione “Il giardino dei castagni”, nata tre anni fa con l’intento di portare nuova energia e nuovi slanci nel piccolo borgo arquatano, ha organizzato anche la tradizionale festa dei giovanotti, che si terrà Sabato 6 Giugno con diversi appuntamenti distribuiti lungo tutto l’arco della giornata.

Giovanna Franchi, presidente dell’associazione, a nome della comunità, afferma: “Anche quest’anno ci sarà il consueto appuntamento con il Festival dei Borghi Rurali della Laga, ma con una grande novità: la camminata condurrà gli escursionisti non lungo i castagneti, come da tradizione, ma tra i vigneti del borgo di Faete. Inoltre verranno visitati alcuni luoghi significativi per la comunità: la torre di avvistamento del castello  di Arquata del Tronto; il cimitero ove erano custodite le spoglie degli Arquatani colpiti dalla peste; l’antico nevaio in cui venivano conservati i cibi fino al secolo scorso; due gioielli architettonici del nostro territorio: la chiesa di San Matteo, in cui è conservato un affresco di grande pregio raffigurante San Sebastiano, e la chiesa della Madonna della Neve, ubicata in una radura circondata da castagneti secolari.

Durante il pomeriggio, si terrà anche un convegno sul vino pecorino di Arquata del Tronto, uno dei prodotti di eccellenza della nostra economia locale, che negli ultimi anni sta vivendo una grande rinascita. Interverranno esperti e professionisti di grande prestigio: il prof. Giacomo Eupizi, storico del vino pecorino ed autore del libro ‘Il vino pecorino di Arquata del Tronto’; Serafino Clementi, viticoltore ed esperto nel recupero di vigneti storici; Egidio De Angelis, rappresentante ed esperto in commercio di vini. I tre illustri relatori dialogheranno in presenza della comunità e del sindaco Michele Franchi, moderati da Vittorio Camacci, guida turistica.

Ovviamente ci sarà spazio anche per giochi, musica e divertimento con  la tradizionale gara di briscola a coppie, con lo spettacolo esilarante del Mago Pedro, alias il nostro concittadino Berardino Camacci, e con l’intrattenimento musicale di Tonino Musica e Magia, che allieterà grandi e piccini. A completare la giornata ci saranno anche gli stand enogastronomici per consumare la cena insieme e in allegria”.

Dietro a questo ricco calendario di appuntamenti, si nasconde una storia secolare, le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Spiega infatti la presidente Giovanni Franchi: “La festa dei giovanotti affonda le sue radici nel Quattrocento, quando Faete fu travolta dalla peste. In quel periodo tragico, gli abitanti, ormai impotenti davanti ai cimiteri colmi di cadaveri, decisero di raccogliere i corpi e bruciarli in un grande rogo, affidandosi alla protezione della Madonna affinché il morbo cessasse di tormentare il paese. La risposta arrivò in modo inatteso. All’alba del 5 Agosto, mentre l’estate era nel suo culmine, i Faetani si svegliarono davanti ad un prodigio: la neve ricopriva il borgo. Da quel momento, la malattia iniziò lentamente a ritirarsi e molti malati ripresero a vivere. Per ringraziare la Madonna del miracolo compiuto, la comunità volle donarle un segno tangibile della propria gratitudine. Fu così che venne commissionata una statua a un laboratorio di Ancona. Alcuni giovani del paese partirono a piedi per recuperarla e riportarla a Faete. Al loro ritorno furono accolti da una festa memorabile, sia per la bellezza dell’opera sia per il lungo viaggio compiuto.

Nel frattempo si avviò anche la costruzione di una chiesa nel cuore del bosco, tra castagni secolari, proprio nel luogo che, secondo la tradizione, la Madonna aveva indicato. Per adornare il nuovo edificio furono chiamati artisti di grande fama: gli affreschi, attribuiti a Panfilo da Spoleto e Pietro Alemanno, ancora oggi stupiscono per la loro intensità. L’opera principale mostra, da destra a sinistra, l’arcangelo Gabriele nell’atto dell’Annunciazione, al centro la Madonna circondata da una moltitudine di angeli, e infine San Sebastiano e San Rocco, protettori contro la peste. Purtroppo la chiesa è oggi ancora inagibile a causa dei danni provocati dal sisma del 2016. La speranza della comunità è che possa presto tornare ad accogliere i fedeli: desideriamo rivedere gli affreschi nel loro splendore e ritrovare un luogo di preghiera raccolto, immerso in un ambiente che ha sempre custodito una spiritualità unica”.

Questo il programma completo della festa:

Sabato 6 Giugno

Ore 14,00: escursione “Festival dei Borghi Rurali della Laga”
Il percorso partirà dalla fontana che si trova all’inizio del borgo e si concluderà presso la chiesa Madonna della Neve.
Per info e prenotazioni: festival dei borghilaga@gmail.com

Ore 16,00: apertura stand enogastronomici e giochi e gonfiabili per bambini

Ore 16,30: gara di briscola con esibizione del Mago Pedro
Il costo di partecipazione è di 20 euro a coppia.
Primo premio: due agnelli; secondo premio: due conigli; terzo premio: due pulcini; quarto premio: due bottiglie di vino pecorino.

Ore 17,00: convegno sul vino pecorino di Arquata del Tronto

Ore 20,30: intrattenimento musicale con Tonino Musica e Magia

Domenica 7 Giugno

Ore 16,00: Messa solenne in onore della Madonna della Neve.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’associazione “Il giardino dei Castagni” al numero telefonico 340 3052034 o all’indirizzo di posta elettronica il giardinodeicastagni@gmail.com.

“Come associazione – conclude la presidente Giovanna Franchi -, il nostro impegno quotidiano è rivolto alla tutela del territorio e alla cura della comunità. Cerchiamo di mantenere viva la speranza tra i Faetani, anche se, con il passare degli anni, questo compito diventa sempre più impegnativo. Eppure, nonostante tutto, siamo ancora qui: vivi, grazie a Dio, e proprio per questo desideriamo vivere pienamente. Non vogliamo lasciarci trascinare in un’esistenza spenta o rassegnata, ma scegliere una vita intensa, luminosa, capace di illuminare anche gli altri. Una vita in cui la luce della speranza non si affievolisca mai, bensì continui a brillare e a guidare il cammino dell’intera comunità.

Colgo l’occasione per ringraziare il vescovo Gianpiero Palmieri  per la disponibilità e la gentilezza che ci riserva ogni volta. Nonostante i tantissimi impegni, non ci dice mai di no, contribuendo a tenere accesa nei nostri cuori quella luce di speranza che ci dà forza, energia ed entusiasmo”.

Carletta Di Blasio: