DIOCESI – “Lo striscione passa, il Vangelo rimane”: è proprio questa l’impressione che si ha a pochi giorni dall’assurda apparizione dello striscione anonimo con l’invito, rivolto a mons. Gianpiero Palmieri, ad andarsene da Ascoli.
Leggi l’articolo: “Vescovo via da Ascoli” Lo striscione passa, Il Vangelo rimane. Con il Vescovo Gianpiero, per una Chiesa che non tace
Alla Chiesa diocesana e al vescovo sono arrivati attestati di solidarietà e di vicinanza da un territorio intero (sindaci, amministratori, sindacati, associazioni di categoria tra cui giornalisti, singoli e famiglie), oltre che da realtà ecclesiali (vescovi della Conferenza Episcopale Marchigiana, sacerdoti , diaconi, religiosi e religiose, Consulta dei laici, associazioni, gruppi e movimenti delle due Diocesi).
Comunità ecclesiale e comunità civile, realtà che si sono sentite un corpo solo, intorno ai principi del Vangelo di cui si fa portavoce il vescovo.
È il segno di una comunità cristiana e di un territorio che vogliono reagire, quasi a voler insieme respingere i tentativi di far apparire la Chiesa diocesana divisa e afona, per continuare un cammino insieme come un “ospedale da campo”, con il Vangelo della carità, dentro la storia.
Tra le tante testimonianze di vicinanza alla Chiesa diocesana ed al nostro vescovo, di seguito pubblichiamo le dichiarazioni di alcuni amministratori locali, per offrire una rappresentanza trasversale dei territori e delle diverse sensibilità istituzionali presenti nelle due Diocesi. Una carrellata, non esaustiva ma rappresentativa, per raccogliere il polso tra le “reazioni” di amministratori locali variamente schierati nell’impegno politico.
Il quadro che ne viene fuori è quello di un gesto isolato, come definito da più sindaci, “incomprensibile” e “non rappresentativo”, quindi una condanna unanime nei confronti degli autori dello striscione anonimo e tanta sincera solidarietà nei confronti dell’arcivescovo Palmieri.
Fabio Salvi, presidente della Provincia di Ascoli Piceno e sindaco di Venarotta
“Esprimo la mia piena vicinanza al vescovo Palmieri, la cui azione pastorale ed umana è quanto di più importante abbiamo in questo momento storico particolarmente denso di tensioni. Si tratta peraltro di uno striscione anonimo, di cui non si capisce nemmeno bene il significato e l’appartenenza, quindi privo di significato e valore. Un gesto isolato che non rappresenta assolutamente il nostro territorio. Credo che, in un contesto già segnato da una comunicazione esasperata, soprattutto online, episodi del genere vanno assolutamente ridimensionati. Aggiungo che il nostro vescovo è da sempre portatore di un messaggio di pace ed accoglienza, valori fondamentali per una comunità che vuole restare unita. La nostra solidarietà è totale”.
Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno
“Ho sentito telefonicamente il nostro vescovo per esprimergli tutta la mia solidarietà. Chi prova a strumentalizzare politicamente la Chiesa, fa male alla Chiesa stessa e alla comunità”.
Nicola Mozzoni, sindaco di San Benedetto del Tronto
“Desidero esprimere la mia vicinanza a mons. Gianpiero Palmieri, per quanto accaduto. Dal giorno del mio insediamento, ho sempre trovato nel nostro vescovo una persona disponibile al dialogo e vicina alla nostra comunità. In questi mesi abbiamo avviato un rapporto cordiale e condiviso l’intenzione di portare avanti diversi progetti nell’interesse del territorio. Proprio per questo, auspico che il confronto, anche quando vi sono opinioni diverse, si svolga sempre nel rispetto delle persone e con spirito costruttivo”.
Annunzio Amatucci, sindaco di Sant’Egidio alla Vibrata
“Esprimo la mia piena solidarietà al nostro vescovo Gianpiero, sempre presente nelle parrocchie delle due Diocesi Picene. La sua età gli consente di avere un’energia ed un entusiasmo che, uniti alla sua capacità di relazione, lasciano un segno ovunque vada. Uno striscione anonimo non ha alcun peso rispetto alla stima della comunità, che lo riconosce come guida autorevole ed ascoltata”.
Mauro Bochicchio, sindaco di Castel di Lama
“Riconosco nel vescovo Palmieri una grande capacità di dialogo e confronto con tutti. Il gesto dello striscione, quindi, è deprecabile. Ma non solo perché rivolto ad una persona che non lo merita, bensì per il gesto stesso che erode i principi di accoglienza e confronto democratico. A chiunque fosse stato indirizzato, sarebbe stato ugualmente deprecabile. E lo è a maggior ragione, visto che è anonimo e non consente quindi alcuna possibilità di dialogo”.
Michele Franchi, sindaco di Arquata del Tronto
“Quello striscione è un gesto ignobile, contrario ai valori democratici che ci guidano. Essendo ignoti gli autori, sono ignote anche le ragioni che li hanno mossi. Ma, se fosse vero quello che qualche giornale ha ipotizzato, la questione sarebbe ancora più grave. Stiamo parlando, infatti, di una pastasciutta antifascista, che rievoca il gesto dei fratelli Cervi che, appresa la notizia della destituzione di Mussolini, decisero di festeggiare e di distribuire pastasciutta gratuita alla popolazione. I sette fratelli emiliani, poi fucilati nel 1943, non erano pericolosi rivoluzionari, bensì erano cresciuti in una famiglia cattolica, i cui valori democratici erano anche quelli evangelici. Quei valori sono gli stessi che hanno ispirato la nostra Costituzione, nata dalla lotta e dalla Resistenza all’antifascismo. Quella Costituzione sulla quale noi sindaci giuriamo e che garantisce libertà e uguaglianza. Se oggi noi siamo liberi di essere di Destra, di Sinistra o di Centro, è grazie proprio a quella Costituzione. Mons. Palmieri è una persona con la quale collaboriamo ogni giorno, una presenza costante e attenta al nostro territorio, particolarmente fragile perché colpito dal sisma. La nostra solidarietà nei suoi confronti è piena e mi dispiace che un gesto così banale abbia creato tanto rumore”.
Luigi Massa, sindaco di Offida
“Appena ho saputo dello striscione, ho inviato a Gianpiero un messaggio in cui gli ho espresso una solidarietà grande per quanto accaduto. Gli ho scritto che gli sono vicino come lui lo è – sempre e al meglio delle possibilità umane – a tutta la grande comunità che gli è stata affidata. Gli rinnovo anche qui un grande abbraccio”.
Sara Moreschini, sindaca di Appignano del Tronto
“Mi dispiace per quello striscione che è finito sui giornali. Penso che mons. Palmieri sia un ottimo vescovo e una guida importante per la nostra Diocesi. Lo ringrazio per il suo impegno quotidiano”.
Massimo Narcisi, sindaco di Monsampolo del Tronto
“Esprimo, a nome mio e della nostra Comunità, vicinanza profonda e massima solidarietà a Sua Eccellenza mons. Gianpiero Palmieri, finito al centro di una incomprensibile vicenda mediatica che sta facendo tanto rumore, ma che non ci rappresenta. Perché le parole riportate su quello striscione apparso nottetempo ad Ascoli, per giunta anonime, non ci appartengono e non hanno nulla a che vedere con le nostre Comunità, che si sono sempre distinte per senso civico, cultura dell’accoglienza, rispetto reciproco e dialogo aperto.
Al nostro vescovo va tutta la nostra stima e il nostro sostegno per il suo importante servizio e per la sua preziosa opera pastorale, insieme all’augurio di continuare ad essere punto di riferimento del territorio e testimone credibile ed appassionato di una Chiesa che non si tira mai indietro e che non rinuncia all’incontro e al dialogo”.
Angelo Panichi, sindaco di Ancarano
“Desidero esprimere profonda solidarietà e vicinanza all’arcivescovo Palmieri. Il gesto di cui è stato vittima non rispecchia il sentimento di stima che la nostra comunità nutre nei suoi confronti.
Mons. Gianpiero si è sempre distinto per la costante disponibilità al dialogo istituzionale e sociale. Una presenza profonda e anche vicina alla nostra comunità, aperta al confronto con le realtà del territorio. Una attenzione sincera, con straordinaria sensibilità verso le persone fragili, sostenendo chi vive situazioni di difficoltà, solitudine e sofferenza. E di questo ne posso essere testimone”.
Fabio Polini, sindaco di Castignano
“Appena ho saputo la notizia, ho inviato una lettera al vescovo Palmieri per dirgli che sono rimasto profondamente colpito dallo striscione apparso di recente in una zona della città di Ascoli Piceno, con un messaggio di ostilità nel suoi confronti. Un simile gesto offende non solo la sua persona e il suo ministero, ma l’intera comunità civile ed ecclesiale. Tali modalità di attacco anonimo contrastano con i valori del rispetto e del dialogo che da sempre rispecchiano la nostra comunità. Desidero rinnovare al nostro vescovo la mia stima per il costante lavoro che svolge quotidianamente, a servizio della nostra Diocesi, quale guida spirituale e prezioso punto di riferimento”.
Alessandro Rocchi, sindaco di Grottammare
“Esprimo vicinanza al nostro vescovo Gianpiero. Lo striscione apparso ad Ascoli rientra tra quegli episodi da condannare, perché incidono sul clima di rispetto e dialogo che dovrebbero invece caratterizzare la convivenza civile. Ringrazio il nostro vescovo per l’impegno che profonde quotidianamente per migliorare le nostre comunità”.
Emiliano Sciamanna, sindaco di Roccafluvione
“Esprimo la mia massima solidarietà al vescovo Gianpiero e al suo operato. Ogni volta che ci siamo incontrati, mi è sembrata una persona di grande sensibilità, che si preoccupa di lavorare per la comunità. Credo che ci sia stata soltanto una piccola incomprensione e che si sarebbe potuta risolvere tranquillamente in altro modo, soprattutto evitando sterili strumentalizzazioni. Pertanto ci tengo a ribadire la mia vicinanza al nostro vescovo, nella convinzione che le accuse che lo stanno investendo in queste ore e lo striscione che gli è stato rivolto siano soltanto un atto di cattivo gusto, perché rivolto ingiustamente ad un pastore che si spende moltissimo per il suo gregge”.
Massimo Vagnoni, sindaco di Martinsicuro
“Rivolgo al vescovo Palmieri non solo la mia personale solidarietà, ma anche un sincero riconoscimento e un ringraziamento per la sua costante vicinanza alla comunità. È sempre pronto all’ascolto e disponibile al confronto con le istituzioni, per dare il proprio contributo, affinché non manchi mai il sostegno ai più deboli”.
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Buongiorno, mi fa immensamente piacere che sia le autorità che tutti I vari gruppi hanno reagito nel sostenere il Vescovo Palmieri. sono immensamente grata di questa stupenda notizia.