“Finché lavoriamo come se la fede fosse ancora ovvia, ogni nostro gesto deve sostenere un’eredità che si sta sgretolando. Se invece accogliamo che il presupposto è caduto, succede una cosa diversa: ogni incontro con un giovane torna a essere un inizio”.

Lo ha detto don Riccardo Pincerato, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile (Snpg), aprendo ieri a Brindisi il 29° convegno nazionale di pastorale giovanile, in corso fino a domani 2 giugno al Riva Marina Resort di Specchiolla. Il tema conduttore è l’icona biblica di At 8,29 – “Va e accostati” – che don Pincerato ha letto in stretta connessione con il documento del cammino sinodale italiano “Radicati e costruiti in Cristo”, consegnato dai vescovi alle comunità al termine del quadriennio sinodale. “In quel documento c’è una frase che vorrei tenessimo insieme nell’orecchio in questi tre giorni – ha proseguito -: la trasmissione della fede cristiana, oggi, non è più un processo normale, che si possa dare per assodato”.

Al convegno, rivolto a incaricati diocesani e regionali e responsabili di associazioni e movimenti, partecipano anche mons. Giuseppe Satriano, presidente della Conferenza episcopale pugliese, e il presidente della Regione Puglia Antonio De Caro. Oggi in programma laboratori al mattino e nel pomeriggio gli itinerari di evangelizzazione nei luoghi simbolo di Bari, con veglia al sagrato di San Nicola.

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