MONTALTO DELLE MARCHE – Anche la 38ª edizione del Festival degli Appennini si è conclusa, ancora una volta lasciando agli spettatori qualcosa di speciale. L’evento si è svolto sabato 16 e domenica 17 maggio 2026, nella Cattedrale S. Maria Assunta di Montalto delle Marche, due giorni intensi, pieni di musica, amicizia, emozioni e condivisione; tutto ciò rende il Festival, anno dopo anno, molto più di un semplice concerto. Prima nota di merito va ai ragazzi del Coro “I Giovani Cantori” dell’OC Rotella Montalto e al M° Emiliano Finucci, che ha aperto la serata di sabato, con entusiasmo, talento e passione, ricordando quanto sia importante coltivare il futuro del canto popolare sin dalla tenera età.
Il Coro La Cordata si è presentato nella sua veste migliore, dopo un gran lavoro sulla vocalità e sui dettagli interpretativi, svolto dal M° Patrizio Paci, in collaborazione con il suo vice Agostino Fazi e con la supervisione del vocalista trentino Giorgio Larcher che da due anni segue la preparazione vocale del coro. Aver accolto a Montalto il Coro Cantori delle Pievi di Neviano degli Arduini (PR), diretto dal M° Maria Chiara Ugolotti e il Coro Croz Corona della Val di Non (TN), diretto dal M° Giovanni Mariotti e è stato un onore e una gioia autentica. I cori hanno condiviso non solo musica di altissimo livello, ma anche momenti di amicizia sincera. I Cantori delle Pievi hanno incantato la platea con esecuzioni di spessore vocale e interpretativo, proponendo canti popolari emiliani, tessuti da raffinate armonizzazioni di Giorgio Vacchi e Fedele Fantuzzi. Il Coro Croz Corona, dal tradizionale suono satiano, ha deliziato il pubblico con espressive e coinvolgenti melodie della Val di Non, tratte da un proprio repertorio, finemente armonizzate dai migliori compositori del panorama corale, come Mario Lanaro. Andrea Chini e Terenzio Zardini. Un pubblico sempre più numeroso e qualificato è pervenuto da tutte le Marche, dal vicino Abruzzo e da tutto l’arco alpino: presenti in sala dieci coristi del Coro Aqua Ciara di Recoaro, un tenore primo del Coro della SAT di Trento, il maestro del Coro Le Maestà dell’Appennino Reggiano, diversi coristi del Coro La Rocca di Appiano Gentile e un corista del Coro Negritella di Como, a testimoniare l’importanza e il prestigio raggiunto dalla manifestazione anche fuori regione. Un tocco di classe lo ha dato la presentatrice Antonella Regnicoli, la voce di Radio Ascoli e soprano della Corale Cento Torri di Ascoli Piceno che ha introdotto i canti con eleganti notizie storico – musicali. Al termine della serata, i cori uniti hanno eseguito il Signore delle Cime di Bepi De Marzi.
Nella mattinata della domenica i cori ospiti hanno animato la S. Messa in Cattedrale, con canti religiosi di ispirazione popolare. Il Festival degli Appennini continua a vivere anche grazie a quella fratellanza corale che ogni anno riesce a trasformare un evento in una vera esperienza umana.