GROTTAMMARE“Girovagando & Buongustando… Ricordi di viaggi e di vita” è un racconto autentico e coinvolgente in cui il grottammarese Maurizio Marconi, in arte Mauri, trasforma i suoi viaggi in esperienze di vita, tra emozioni, sapori, incontri e paesaggi italiani. Il libro, arricchito anche dal prezioso contributo di Paola Polidori, che ne ha seguito la revisione e il percorso narrativo, è un invito a vivere con curiosità, gratitudine e “adrenalina a mille”.

Maurizio, nato a San Benedetto del Tronto, affronta ogni viaggio con determinazione e ottimismo, trasformando anche le difficoltà in occasioni di scoperta e condivisione. Grande amante dell’Italia più autentica, tra borghi, tradizioni e storie di persone, nel suo libro racconta molto più di semplici spostamenti: racconta un percorso umano fatto di memoria, coraggio e voglia di vivere.

Come nasce l’idea di trasformare i suoi ricordi di viaggio in un libro?

L’idea del libro è nata innanzitutto dal desiderio di fissare su carta i miei ricordi e, soprattutto, dal bisogno di ringraziare in modo tangibile mia madre, che mi ha sempre incoraggiato e spinto a viaggiare. Grazie a lei ho potuto conoscere non solo tante parti della nostra Italia, ma anche luoghi lontani e ricchi di fascino come Parigi, Gerusalemme, Medjugorje, Tunisi e Barcellona. Questo libro rappresenta quindi anche un gesto di riconoscenza verso chi mi ha insegnato ad aprirmi al mondo.

Nei suoi racconti il viaggio sembra essere molto più di uno spostamento: cosa rappresenta davvero per lei?

Ogni viaggio rappresenta per me una corroborante evasione dal mio stato di sofferenza fisica e interiore. Nei miei primi venticinque anni di vita, trascorsi per la maggior parte in diversi ospedali, mi sentivo come un prigioniero rinchiuso in un duro carcere. Appena mi è stato possibile, ho cercato di recuperare il tempo perduto, vivendo la vita il più intensamente possibile, conoscendo persone e luoghi “non di dolore”. Viaggiare, per me, significa respirare libertà, ritrovare energia e sentirmi finalmente parte del mondo.

Quanto è stata importante la presenza di sua madre nel suo percorso umano e narrativo?

La presenza di mia madre nel mio percorso umano è stata decisiva. Lei si è sempre impegnata senza mai risparmiarsi per aiutarmi a emergere dalla malattia nella quale ero fossilizzato, incapace di vedere alternative. Io stesso mi adagiavo passivamente in una sorta di torpore senza fine. Mia madre, invece, ha sempre cercato di trasmettermi forza e speranza. È stata il mio “cassetto della memoria”, ma soltanto per i ricordi belli: quelli brutti, ancora oggi, mi dice sempre di lasciarli andare.

C’è un luogo o un incontro raccontato nel libro che l’ha cambiata più profondamente degli altri?

Più che un luogo preciso, uno dei ricordi più speciali è legato al viaggio sul trenino storico che parte da Sulmona e attraversa l’Abruzzo. È stata un’esperienza affascinante, perché mi ha fatto sentire come un viaggiatore di altri tempi. Non dimenticherò mai neppure le Isole Tremiti, dove la mia gioia di vivere è esplosa all’improvviso. All’inizio, sul traghetto, mi sentivo quasi un clandestino, fuori posto. Poi però sono stato contagiato dall’entusiasmo di alcune giovani turiste che si tuffavano nel mare ridendo: ai miei occhi sembravano giovani sirene. In quel momento ho sentito dentro di me una felicità autentica e liberatoria.

Il suo mantra è “vivi appassionatamente”: che messaggio vuole lasciare ai lettori attraverso questo libro?

Per me “vivi appassionatamente” significa che, anche se la vita non è sempre facile, vale comunque la pena viverla fino in fondo, senza voltarsi continuamente indietro. Voglio trasmettere ai lettori il desiderio di non arrendersi mai, di cercare sempre qualcosa di bello anche nei momenti difficili. Io non mollo mai: è questo il messaggio più importante che spero arrivi attraverso il mio libro.

 

 

 

Entra a far parte della Community de L'Ancora (clicca qui) attraverso la quale potrai ricevere le notizie più importanti ed essere aggiornati, in tempo reale, sui prossimi appuntamenti che ti aspettano in Diocesi.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com