GROTTAMMARE – Il Premio Letterario Nazionale Città di Grottammare – Franco Loi, giunto alla sua diciassettesima edizione, ha confermato ancora una volta il proprio rilievo nel panorama culturale nazionale. La cerimonia di premiazione, svoltasi Sabato 9 Maggio 2026 presso la Sala Kursaal a Grottammare, ha registrato una grande partecipazione di pubblico, dei vincitori delle varie sezioni e degli autori che hanno ricevuto menzioni e riconoscimenti speciali, ottenendo ampi consensi. Ricordata, inoltre, la figura del compianto Daniele Donati, intestatario del premio a tematica sociale. Presenti i suoi congiunti e presente anche il figlio di Candeloro Lupi, Tommaso, a cui è intestata la sezione B dialetto.

L’edizione di quest’anno aveva fatto registrare un aumento generale dei partecipanti e delle opere presentate nelle diverse sezioni: oltre ottocento autori e più di mille opere pervenute, a conferma della crescente attenzione verso il concorso e del suo ruolo nel sostenere la produzione letteraria contemporanea.

Nel corso della manifestazione, alla quale hanno partecipato come ogni anno Francesca e Maddalena Loi, figlie del grande poeta Franco Loi, è stato assegnato il premio alla carriera al poeta marchigiano Gianni D’Elia, accolto con grande partecipazione dal pubblico presente.

Il premio, promosso dall’associazione culturale Pelasgo 968 con il patrocinio del Comune di Grottammare, del Rotary Club Hatriaticum Piceno Grottammare, del Centro Nazionale di Studi Leopardiani e dell’associazione L’Amico Fedele, ha visto la partecipazione del sindaco Alessandro Rocchi, del vice sindaco e assessore alla crescita culturale e accoglienza turistica Lorenzo Rossi e della consigliera con delega alle iniziative culturali Rossella Moscardelli.

Tra gli ospiti intervenuti anche Leily Sadeghi, di origine iraniana, che ha offerto una toccante testimonianza sui drammatici eventi che stanno segnando il suo Paese. Molto apprezzata anche la presenza dell’attore Corrado Oddi, protagonista di un intenso momento artistico nel corso della cerimonia, nel quale si è parlato del film La parola di Tommaso che lo vide protagonista.
Erano presenti inoltre Nicoletta Traini di Banca Mediolanum, Antonio Lera per il Rotary Club Hatriaticum Piceno Grottammare, Concetta Agostini per l’associazione L’Amico Fedele, Ermanno Capriotti e Pasqua Gina D’Ambrosio, patrocinatori della sezione Libro edito di poesia Capriotti-Loggi.

Apprezzato anche il contributo dell’architetto Vito Sforza, autore del manifesto e delle locandine del premio, così come l’esibizione iniziale dell’Ensemble Chitarristico Piceno.

La cerimonia è stata presentata da Giuseppe Vultaggio e Giovanna Frastalli e sul palco si sono alternati per consegnare i riconoscimento il presidente della Pelasgo 968, GianMario Cherubini, il vice e segretario del premio, Giuseppe Gabrielli, il direttivo, e tutta la giuria, presieduta dal saggista Filippo La Porta.

Nel corso della giornata è stata inoltre allestita, nello Spazio K antistante la Sala Kursaal, una mostra fotografica dedicata ai principali scenari di crisi internazionale: Gaza, Iran e Ucraina.

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