ASCOLI PICENO – In occasione dell’uscita del suo primo libro, “Caro diario, l’anima oltre la corrente”, abbiamo intervistato l’autore Riccardo Castagni.
Da dove nasce l’idea di “Caro diario, l’anima oltre la corrente”?
L’idea nasce per dare un supporto a tutte le persone che in questo momento, specialmente nella fascia adolescenziale, stanno attraversando un momento di difficoltà, che sono in balia dell’ansia o del panico, che sono vittime di bullismo o che hanno avuto recentemente un lutto importante. Lo scopo del libro è iniziare un viaggio che avviene attraverso gli occhi di Susanna, la protagonista, e di toccare, nei cinque anni che racconterò di lei, tutti i temi principali che purtroppo, delle volte, la vita ci pone di fronte.
Qual è stato il tema più difficile da trattare?
Il tema del lutto. Io penso che la morte non sia la fine del viaggio e nemmeno un passaggio, bensì l’inizio: è come avere un grande castello di cui, la vita che stiamo vivendo, è solo l’ingresso; infatti, la vera esistenza, secondo me e la mia Fede, è quanto avviene dopo. Chiaramente mi rendo conto che tante persone non abbracciano questo tipo di credenza, però dobbiamo sempre ricordare che, nonostante la morte possa sembrare una cosa eterna, duratura e che ci tiene lontani dalla persona che abbiamo perso, non è affatto così: la morte non è affatto la fine.
Nel percorso di Susanna si parla di una Rinascita. Cosa significa per te?
La Rinascita per me è quella capacità non di rinnegare il dolore, perché della vita ne fa parte, ma accettare la sofferenza e gli eventi avversi che, purtroppo, capitano e farne un profondo insegnamento per diventare persone migliori. Occorre trasmettere questi insegnamenti alle persone che sono in difficoltà ed è quello che ho voluto fare con la mia opera.
Come mai hai scelto una protagonista così giovane?
Essere adolescenti è come un piccolo alberello: basta una leggera brezza e si cambia direzione; quindi, io ho voluto fornire questo strumento agli adolescenti perché, essendo loro ancora in una fase di formazione, è lì che occorre agire con maggior fermezza; infatti, se già da giovani si riesce ad intraprendere un percorso di profonda crescita personale, è probabile che da adulti si diventerà un riferimento per coloro che vivono momenti di difficoltà.
Il nostro giornale rinnova un sincero in bocca al lupo a Riccardo per un futuro brillante ed ancora più luminoso.






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