“Investire nell’istruzione, nella formazione e nell’imprenditorialità dei giovani è una scelta strategica per la pace”. Ne è convinto il Papa, che nel suo primo discorso in Camerun ha affermato che “i giovani rappresentano la speranza del Paese e della Chiesa”: “La loro energia e la loro creatività sono ricchezze inestimabili”, ma “quando disoccupazione ed esclusione persistono, la frustrazione può generare violenza”.

Investire nell’istruzione, nella formazione e nell’imprenditorialità dei giovani è quindi “l’unico modo per contenere l’emorragia di meravigliosi talenti verso altre regioni del pianeta”: “È anche il solo modo di contrastare le piaghe della droga, della prostituzione e dell’apatia, che devastano troppe giovani vite, in modo sempre più drammatico”. “Grazie a Dio, ai giovani camerunesi non manca una profonda spiritualità, che resiste ancora all’omologazione del mercato”, l’omaggio di Leone: “Si tratta di un’energia che rende preziosi i loro sogni, radicati nelle profezie che alimentano la loro preghiera e i loro cuori”.

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