“Ridendo e mangiando”, Alessandro Ciarrocchi ci presenta il libro dell’associazione Lido degli Aranci

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GROTTAMMARE – Nuova appuntamento con la rubrica “Libri da leggere di autori locali” per conoscere le opere letterarie scritte da chi vive nel territorio. Questa settimana abbiamo intervistato Alessandro Ciarrocchi, presidente dell’associazione Lido degli Aranci, in merito al libro comico-culinario “Ridendo e mangiando” che raccoglie 44 ricette di artisti italiani.

Come è nata l’idea di realizzare questa raccolta di ricette?
E’ un lavoro che parte da lontano, maturato e strutturato nel tempo dal socio Tullio Luciani a cui va il merito d’aver dato il via a quest’idea contattando gli “chef” presenti nel volume. Un’idea subito accolta da tutto il team dell’associazione: Valter Assenti, Ruggero Mignini, Maurizio Troli e Massimo Giovanditto, che si è messo a lavoro per la riuscita di questo libro. Un’opera unica nel suo genere che raccoglie la storia di 44 artisti vicini al nostro sodalizio grottammarese e che hanno voluto condividere le ricette di famiglia legate alle proprie origini e tradizioni, passando e toccando così tutte le regioni d’Italia, da nord a sud.

Una pagina del libro è dedicata al ricordo del dottor Alberto Scarabelli.
Esatto. Sicuramente è il racconto “storico-fiabesco” che fa da filo conduttore a tutto il libro, sapientemente cucito su misura dal nostro impareggiabile e compianto amico, Alberto Scarabelli, che purtroppo è scomparso recentemente, rendendo questa la sua ultima opera, lasciata nel pieno della stesura e presa poi in mano dai soci Rosina Bruni e Giarmando Antonio Dimarti che l’hanno così definita per la messa in stampa, effettuando un lavoro certosino. Non potevamo non ricordarlo e non ringraziarlo con un ricordo presente nel volume, non solo per questo lavoro ma anche per tutto quello in cui ultimamente ha collaborato con la nostra associazione, donandoci pillole preziose della sua professionalità e immensa cultura che lo distingueva.

Qual è il filo conduttore che unisce questi piatti?
Il filo conduttore è anche dato dagli aneddoti presenti nelle stesse ricette degli “chef”: battute e racconti inseriti in maniera soft, ma anche prorompente, rendendo il piatto unico per il lettore che troverà gli ingredienti che occorrono alla preparazione tra una risata e l’altra, o magari si accorgerà troppo tardi, dopo aver solo letto e riso molto, che la ricetta non è per nulla stata data. Insomma non resta che leggerlo. Sicuramente un libro rivolto non solo a cuochi provetti e chef stellati.

C’è una ricetta alla quale è più legato?
Assolutamente no. Perché scegliere solamente un piatto o una ricetta in particolare quando si ha il “top” di tutta la nostra bella Italia? Se dobbiamo però essere un po’ campanilisti, consigli di leggere le ultime pagine del volume in cui si potranno trovare delle ricette estrapolate da Alberto e inserite nel suo “iter” fiabesco, riprese dai precedenti volumi de “Le Ricette di Zia Lola”: volumi usciti in cinque, ormai introvabili e fortunate edizioni, in cui abbiamo presentato ricette della nostra città e di tutto il nostro territorio. Ebbene, proprio qui, tra aneddoti, storie di paese e ricette tipiche, ecco che il lettore potrà trovare il brodetto grottammarese “Lu Brudette de Llegrotte”, scoprendo che il famoso brodetto gustato da San Giacomo della Marca è proprio il nostro, quello di Grottammare.

Un progetto editoriale che conferma il legame tra l’associazione che presiede e i comici che si sono susseguiti sul palco del Festival dell’umorismo.
Non parliamo solamente di comici o artisti che si sono esibiti sul palco più famoso d’Italia, ovvero “Cabaret Amoremio!”, ma parliamo di amici veri, legati alla nostra associazione e che fanno parte a tutti gli effetti della nostra famiglia. Tanti amici che ci hanno accompagnato, e continuano a farlo, nei nostri eventi, e ne sono veramente molti; dopo trent’anni di associazione Lido degli Aranci fanno la differenza nel calendario culturale della nostra città, regalando in tutto l’arco dell’anno eventi unici, di spessore e umanità, e sempre con uno sguardo rivolto al sociale come la collaborazione con l’Ail, sezione di Ascoli Piceno. Insomma spettacoli ed eventi fiore all’occhiello per la cittadinanza, riconosciuti e stimati in ambito regionale e non solo.

Passiamo dunque ai ringraziamenti per la realizzazione di questo volume.
Alcuni ringraziamenti li ho già riportati nel corso dell’intervista, ma come presidente devo assolutamente ringraziare anche il resto del team che ha gestito il lungo percorso di realizzazione di questo ricettario: Giorgio Voltattorni autore delle incisioni presenti nel volume; gli amici del circolo velico “Le Grotte” per la disponibilità degli spazi utilizzati per la conferenza stampa; Domenico Campanelli per il servizio fotografico fatto durante la serata di presentazione e Angelo Carestia per la presentazione e conduzione della stessa, insieme a ‘Nduccio, Gianfranco Phino, Emidio Lucidi e Giovanna di Giacinto che l’hanno animata a suon di battute, musiche e balli. Grazie a tutti gli amici presenti alla serata così come a quelli vicini con il cuore perché lontani fisicamente, alla stampa che ci segue. Grazie al pubblico presente, sempre più numeroso, alle nostre iniziative che ci dà la carica ogni volta ad andare avanti; i loro applausi e consensi ci fanno sentire appagati del nostro grande lavoro e impegno che mettiamo in tutto quello che facciamo. Un ringraziamento anche agli sponsor che hanno reso possibile tutto ciò, credono nella nostra serietà operativa, supportandoci in maniera concreta. Così come ha creduto ancora una volta nei progetti della Lido degli Aranci l’Amministrazione comunale, nelle persone del sindaco Enrico Piergallini e del vicesindaco Alessandro Rocchi, in particolare un grazie va a tutto l’Ufficio Cultura che ci supporta, ogni volta, in tutte le nostre idee, da più di trent’anni.

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