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Videocatechismo della Chiesa cattolica: Ruffini, “un’opera significativa in un mondo che le parole le sciupa”

“Un’opera ancora più significativa, in un mondo che le parole le sciupa e non si prende mai il tempo per meditarle ed ascoltarle”. Così Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, ha definito il Videocatechismo della Chiesa cattolica, la prima e unica produzione a livello mondiale realizzata con le più moderne tecnologie di ripresa in 4k, presentata questa sera in Filmoteca vaticana. Con quest’iniziativa, come recita lo spot, il Catechismo della Chiesa Cattolica – l’opera più importante del pontificato di Giovanni Paolo II, realizzata nel 1992 con il contributo decisivo dell’allora cardinale Joseph Ratzinger, in qualità di prefetto della Congregazione per la dottrina della fede – sbarca “dalla carta al digitale”, grazie ad un’opera multimediale e multilingue nata da un’idea di don Giuseppe Costa, già direttore della Libreria editrice vaticana (Lev) e realizzata dal regista Gjon Kolndrekay in cinque anni di lavoro. “Per secoli la fede è stata trasmessa attraverso le immagini”, ha fatto notare Andrea Tornielli, direttore editoriale del Dicastero per la Comunicazione e moderatore dell’incontro: “Forse oggi c’è bisogno di una nuova alfabetizzazione con  i media”, realizzata tramite un prodotto che per la prima volta racchiude in un film tutta la fede cristiana, “per capire in modo semplice il senso della Chiesa in cammino”.”Una bella sfida”, l’ha definita il responsabile editoriale della Lev, fra’ Giulio Cesareo, paragonando il Videocatechismo della Chiesa Cattolica ad una moderna “Biblia pauperum” che si propone di “rendere visibile, ascoltabile, gustabile da tutti i sensi” il contenuto della fede cristiana, “facendo in modo che il testo scritto arrivi da un’altra strada: dagli occhi, dall’udito, dalle emozioni”. Il Videocatechismo della Chiesa cattolica è un film di 25 ore diviso in 46 episodi, dove per la prima volta il Catechismo della Chiesa cattolica viene letto in maniera continua, senza sintesi o cesure, da oltre 3000 lettori di 70 nazionalità  diverse. 60mila le persone coinvolte.

Redazione: