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Papa Francesco “Non siamo stati noi ad amare Dio ma è lui che per primo ha amato noi”

Zenit di Antonio Gaspari

A conclusione dell’VIII Incontro Mondiale delle Famiglie, al B. Franklyn Parkway di Philadelphia, papa Francesco ha invitato tutti a partecipare “alla profezia dell’alleanza tra un uomo e una donna, che genera vita e rivela Dio”.

Prendendo spunto dalla lettura del Vangelo, il Pontefice ha affermato che “la burocrazia, l’ufficialità e i circoli ristretti”, minacciano “l’autenticità della fede” e, perciò, devono essere respinti con forza.

Secondo il Papa sono i piccoli gesti che aprono la finestra alla fede, come dare un bicchiere d’acqua in nome di Gesù.

Gesti di tenerezza, affetto compassione fatti da madri, nonne, padri, nonni, figli.

Gesti familiari, come la benedizione prima di dormire e l’abbraccio al ritorno da una lunga giornata di lavoro.

“Perché – ha sostenuto – l’amore si esprime in piccole cose, nell’attenzione ai dettagli di ogni giorno che fanno sì che la vita abbia sempre sapore di casa”.

“Quanto a bontà e purezza di cuore – ha osservato il Pontefice – noi esseri umani non abbiamo molto di cui vantarci! Ma Gesù sa che, per quanto riguarda i bambini, siamo capaci di una generosità senza limiti”.

“La fede  – ha sottolineato il Papa – cresce quando è vissuta e plasmata dall’amore”. Per questo motivo le famiglie sono autentiche Chiese domestiche: cioè sono luoghi dove tutti i piccoli gesti di amore sono segni della presenza viva e operante di Dio nel nostro mondo.

A questo punto papa Francesco ha invocato lo Spirito affinché ciascuno “si apra ai miracoli dell’amore per il bene di tutte le famiglie del mondo, e per poter così superare lo scandalo di un amore meschino e sfiduciato, chiuso in sé stesso, senza pazienza con gli altri!”.

“Come sarebbe bello se dappertutto, anche al di là dei nostri confini, potessimo incoraggiare e apprezzare questa profezia e questo miracolo!”, ha affermato il Papa, auspicando che ogni persona, che desideri formare una famiglia, indipendentemente da qualunque popolo, regione o religione appartenga, possa insegnare ai figli a gioire “per ogni azione che si proponga di vincere il male”.

“Dio conceda a tutti noi – ha concluso Papa Francesco – la grazia di essere degni di questa purezza di cuore che non si scandalizza del Vangelo”.

Redazione: