X

Torna la Sacra Giubilare a Grottammare

Presentazione della barca di scena per l'ammaraggio di Alessandro III

Grottammare- Si ripete quest’anno, dopo cinque anni, la Sacra Giubilare di Grottammare, festa di rilevanza civile e religiosa in ricordo dell’ammaraggio di fortuna di Papa Alessandro III in seguito a una tempesta, che la tradizione narra essere avvenuto nel 1177, mentre il pontefice faceva ritorno da Venezia.

Per ringraziare la popolazione della sua accoglienza affettuosa e festosa, il pontefice istituì la possibilità di lucrare l’indulgenza plenaria visitando la chiesa di San Martino negli otto giorni precedenti o successivi la domenica del primo luglio, cosa che in occasione della Sacra è possibile ancora oggi. La Sacra si tiene infatti ogni anno in cui il primo luglio cade di domenica e dunque, se la tradizione fosse vera, quest’anno si festeggerebbe la 122° Sacra.

La grande novità di quest’anno, prevista per Venerdì 22 Giugno, alle ore 21.30 in Piazza Kursaal, sarà la rievocazione storica dell’ammaraggio di Alessandro III, un evento originale creato per l’occasione. L’arrivo del pontefice a riva sarà accompagnato dalle parole delle fonti storiche, mentre uno spettacolo pirotecnico a cura della Pirotecnica Santa Chiara, corredato di commento musicale, metterà simbolicamente in scena la tempesta.

Il Papa, su una barca di scena appositamente disegnata e decorata secondo l’uso del tempo, raggiungerà la riva, dove sarà accolto dalla folla in costume. Una volta dichiarato il privilegio dell’indulgenza,  egli si sposterà nel museo dell’illustrazione comica, collegando così la festa religiosa  a quella civile, che prenderà la forma di una serie di manifestazioni culturali nei giorni precedenti e seguenti la festa. Lo sbarco sarà poi seguito da uno spettacolo di sbandieratori intitolato Sherwood, a opera del GAMS di Servigliano, ispirato alle avventure di Robin Hood.

Come ha affermato il Sindaco di Grottammare Luigi Merli, è stato possibile sostenere l’enorme sforzo organizzativo solo grazie al lavoro volontario di forze provenienti dall’interno della cittadinanza e alla collaborazione di associazioni quali l’Associazione Presepe Vivente e la Confraternita della Madonna Addolorata, nonché di tutte quelle persone che hanno messo a disposizione le loro idee ed energie per superare le difficoltà oggettive che un evento di questa rilevanza comporta.

Simone Caffarini: