Sisma: Diario dei giovani volontari di Varese, prima tappa

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VareseContinua il racconto di Tommaso e Lucrezia, giovani cronisti del Gruppo giovani di Varese:
Leggi il primo articolo Sisma, il diario dei giovani volontari di Varese in diocesi

Prima tappa tra i colli marchigiani
La comunità Don Gnocchi è arrivata a Ripatransone

Come stabilito, alle ore 6.00 di ieri mattina, dopo aver sistemato bagagli e doni da portare con noi, siamo partiti diretti a Ripatransone a bordo dei nostri tre pulmini. L’inizio del viaggio è stato pigro e con alcune interruzioni, ma l’atmosfera si è fatta più concitata quando, accesa la radio del pulmino, ci è giunta la notizia di una scossa, seppur lieve, nelle zone verso cui eravamo diretti. Questa notizia ha colpito sia noi che le nostre famiglie, già peraltro preoccupate, ma non è riuscita a scoraggiarci. Verso mezzogiorno abbiamo deciso di fare una sosta nella zona di Cesena per pranzare tutti insieme e condividere le nostre sensazioni riguardo alla notizia appena appresa.

Successivamente, abbiamo ripreso il viaggio e siamo giunti a destinazione nel primo pomeriggio. Qui siamo stati accolti dal parroco che ci ha accompagnato ai nostri alloggi e abbiamo potuto riposarci godendo del magnifico paesaggio dei colli marchigiani (Ripatransone si colloca infatti su un colle di quasi 500 metri di altitudine). Dopo poco, siamo ripartiti per scoprire i luoghi più caratteristici della cittadina, come il vicolo più stretto d’Italia che ha riscosso molta curiosità. Una guida ci ha accompagnato nella visita al teatro Luigi Mercantini, collocato nel palazzo cittadino rappresentato in modo esemplare dal talento di Luciano Neroni, e al museo civico Cesare Cellini dove sono riuniti reperti delle civiltà Picena, Greca e Romana. Infine alle 17.30 abbiamo partecipato alla messa nel duomo locale e, dopo una meritata cena offerta dalle suore che ci ospitano, abbiamo concluso questa intensa giornata con una passeggiata serale.

Continuate a seguirci, oggi entreremo nel vivo della nostra attività caritativa e ci recheremo nei luoghi di accoglienza per le persone colpite dal sisma.

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