
“Un servizio che rende questi nostri fratelli partecipi della missione stessa di Cristo, che non è venuto per essere servito, ma per servire”. Lo ha detto mons. Gian Franco Saba, Ordinario militare, ordinando ieri pomeriggio presbiteri don Salvatore Guarneri, 38 anni, e don Sebastiano Marrone, 27, e conferendo il diaconato all’accolito Simone Nardiello, 26. La celebrazione si è svolta nella Basilica papale di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, durante il Corso annuale di formazione e aggiornamento pastorale per i cappellani militari, in corso alla Domus Pacis. Ha concelebrato mons. Vincenzo Manzella, vescovo emerito di Cefalù e collaboratore dell’Ordinariato, con tutti i cappellani presenti. Nell’omelia l’Ordinario ha richiamato le parole rivolte da Leone XIV ai cappellani militari nell’udienza per il Centenario: il loro è “un amoris officium, è un servizio di amore”, “una dedizione piena”. La memoria degli apostoli Simone e Giuda Taddeo, ha aggiunto, “ci ricorda l’universalità della missione”, che si esprime “in modo specialissimo nelle missioni, nei teatri operativi e in altri servizi internazionali, oggi più che mai importanti a beneficio della pace e della fraternità tra i popoli”. Guarneri, laureato in Scienze della Difesa e della Sicurezza, presta servizio all’Ospedale militare del Celio; Marrone è sardo, di Buddusò; Nardiello, milanese, ha conosciuto i cappellani suonando nella Fanfara dei Bersaglieri di Legnano.




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