Conoscere la storia attraverso i luoghi che ne conservano le testimonianze più drammatiche, confrontarsi con le conseguenze dell’odio e comprendere il valore della dignità umana. Con questi obiettivi si è svolto da giovedì 22 a sabato 24 ottobre il Viaggio della Memoria a Cracovia, promosso dalle due scuole polo dell’ambito territoriale provinciale: il Liceo Stabili-Trebbiani di Ascoli Piceno e l’Istituto di Istruzione Superiore ‘A. Guastaferro’ di San Benedetto del Tronto.

Un’esperienza di alto valore educativo e civile per gli studenti più meritevoli di tutte le scuole superiori della provincia di Ascoli Piceno; hanno infatti preso parte all’iniziativa due studenti per ogni istituto superiore degli ambiti di Ascoli e San Benedetto, accompagnati dalle dirigenti scolastiche Simona Flammini del Liceo Stabili-Trebbiani e Marina Marziale dell’Istituto ‘Guastaferro’, insieme al dirigente scolastico Vincenzo Moretti, dell’Istituto di Istruzione Superiore ‘Buscemi’ di San Benedetto.

Il viaggio è stato finanziato attraverso uno specifico fondo del Ministero dell’Istruzione e del Merito, destinato alla promozione dei viaggi nei campi di concentramento nazisti e assegnato alle scuole capofila di ambito. Un sostegno che conferma il ruolo centrale della scuola nella formazione culturale e civile delle nuove generazioni.

Il programma prevedeva la visita alla città di Cracovia, ricca di storia e patrimonio culturale, e ai campi di Auschwitz e Birkenau, luoghi in cui la persecuzione e lo sterminio nazista raggiunsero una delle loro espressioni più tragiche. Per gli studenti, attraversare questi spazi ha significato andare oltre le pagine dei libri di testo e confrontarsi direttamente con le testimonianze di una delle più grandi tragedie del Novecento.

Di fronte ai luoghi della deportazione e dello sterminio, la storia assume una dimensione concreta e personale. Le testimonianze e le tracce lasciate dalle vittime restituiscono un volto umano a una tragedia che non può essere ridotta a una semplice successione di eventi. È un’esperienza che invita a interrogarsi sulle conseguenze dell’odio, del razzismo, dell’indifferenza e della negazione dei diritti fondamentali.

Il valore formativo dell’iniziativa era proprio nella possibilità di sviluppare una coscienza critica e una maggiore consapevolezza del presente. Comprendere ciò che è accaduto significa imparare a riconoscere i segnali della discriminazione, contrastare l’antisemitismo e ogni forma di intolleranza, promuovendo una cultura fondata sul rispetto, sulla solidarietà e sulla convivenza democratica. La partecipazione degli studenti più meritevoli ha inoltre rappresentato un riconoscimento del loro impegno scolastico, offrendo un’opportunità di crescita che va oltre la dimensione didattica. Il confronto tra ragazzi provenienti da istituti diversi ha favorito la condivisione di riflessioni ed emozioni, rafforzando il senso di appartenenza a una comunità educante impegnata nella formazione di cittadini consapevoli.

L’iniziativa si conferma così un’importante occasione educativa per le scuole del territorio ascolano, resa possibile dalla collaborazione tra le istituzioni scolastiche e dal sostegno ministeriale. Un investimento sui giovani e sulla loro capacità di interpretare il passato per affrontare con responsabilità le sfide del presente. Da Cracovia, gli studenti sono tornati con un bagaglio di conoscenze ed emozioni destinato a lasciare un segno nel loro percorso personale. Perché conoscere la storia non significa soltanto comprendere ciò che è stato, ma assumersi la responsabilità di difendere, ogni giorno, la libertà, la democrazia e la dignità di ogni essere umano.

Entra a far parte della Community de L'Ancora (clicca qui) attraverso la quale potrai ricevere le notizie più importanti ed essere aggiornati, in tempo reale, sui prossimi appuntamenti che ti aspettano in Diocesi.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com