ARQUATA DEL TRONTO – Nel giorno in cui Pescara del Tronto torna a farsi luogo di memoria e di futuro, le voci delle istituzioni e del mondo produttivo si intrecciano in un coro che chiede continuità, presenza e responsabilità.

A dieci anni dal sisma, la celebrazione presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi ha riunito amministratori, rappresentanti del Governo e imprenditori che, con prospettive diverse ma complementari, hanno ribadito un impegno comune: non lasciare soli i territori dell’Appennino, accompagnarne la ricostruzione materiale e sociale e restituire ai giovani la possibilità concreta di restare.

Al termine della celebrazione abbiamo raccolto una dichiarazione del Card. Matteo Maria Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana: “Agli abitanti di Pescara del Tronto che ancora vivono nelle casette e a tutti coloro che operano in questi territori, dico di non perdere la speranza, di aiutare gli sforzi di tutti e di snellire anche la burocrazia, quando questa diventa incomprensibile o addirittura sembra indifferente alle condizioni in cui si vive. Perché – davvero – penso che soltanto insieme, tutti insieme, questa comunità possa completare la ricostruzione e guardare con fiducia al futuro”.

 

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