“Seguo con apprensione il perdurare e l’inasprirsi della violenza in Terra Santa, di cui ultimamente sono state vittime anche molti civili, in Cisgiordania e a Gaza”. Lo ha detto Papa Leone XIV dopo l’Angelus di ieri, in piazza della Libertà a Castel Gandolfo. Il Pontefice ha rivolto “un accorato appello affinché si torni a negoziare un’equa soluzione politica, fondata sulla pari dignità e gli uguali diritti di ogni persona umana”, chiedendo di “rigettare nuove azioni militari e decisioni unilaterali, in particolare quelle che violano il rispetto e lo status quo dei luoghi santi di ogni fede religiosa”. Leone XIV ha rinnovato il proprio appello per l’intero Medio Oriente, dove “un intensificarsi delle operazioni militari ha riportato violenza e distruzione, mettendo gravemente a rischio la vita di numerosi civili” e aggravando “la carenza di acqua potabile ed elettricità”. Il Papa ha esortato “tutte le parti coinvolte a sospendere gli attacchi e a riaprire con urgenza spazi di dialogo e diplomazia”.




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