È stato presentato “Orizzonti mediterranei. Abitare la fraternità per una cultura del dialogo”, l’incontro nazionale delle presidenze diocesane e delle delegazioni regionali dell’Azione cattolica che si terrà a Bari dal 30 luglio al 2 agosto. Quattro giorni per parlare di pace, migrazioni, convivialità delle differenze e dialogo interreligioso. A fare da cornice all’evento sarà Bari, da sempre crocevia tra oriente e occidente. “Bari è un luogo altamente simbolico, ma anche un luogo che concretamente si misura con le grandi sfide del nostro tempo: affrontare le grandi questioni del Mediterraneo significa misurarsi con tutti i grandi temi con cui l’umanità sta facendo i conti dai nostri giorni”, ha sottolineato mons. Claudio Giulidori, assistente ecclesiastico generale dell’associazione. All’evento saranno presenti più di 700 responsabili associativi, 20 vescovi e diverse, decine di volontari provenienti dalla diocesi di Bari-Bitonto.
“Le giornate di Bari sono organizzate perché sia un lavoro di dialogo tra la comunità associativa e la comunità locali. Ci saranno i nostri pastori, nello stile sinodale dialogheremo con loro, ci ascolteremo reciprocamente, faremo un discernimento insieme – ha sottolineato Giuseppe Notastefano, presidente nazionale dell’Azione Cattolica -. Poi, dialogheremo con la città. È un modo per raccontare quello che vogliamo essere in questo tempo: uno spazio di dialogo, un luogo dove si possa incontrare uno spazio di cura, di ascolto, dove essere riconosciuti nella ricchezza che si è, dove essere incoraggiati a vivere in modo gratuito”.




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