Elisa Bedetta, presidente di Legambiente Lu Cucale

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A 31 anni Elisa Bedetta è la nuova presidente di Legambiente Lu Cucale di San Benedetto del Tronto, diventando la più giovane a ricoprire questo ruolo nella storia del circolo. Sambenedettese d’adozione, insegnante e da sempre sensibile ai temi ambientali, il suo percorso nell’associazione è iniziato quasi per caso, dopo il periodo del Covid, partecipando a una semplice passeggiata. Oggi raccoglie il testimone con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con il territorio, coinvolgere sempre più giovani e promuovere una cultura della sostenibilità attraverso scuole, laboratori, escursioni e iniziative di sensibilizzazione.

Quando è entrata a far parte del mondo di Legambiente?

Sono entrata a far parte di Legambiente in un momento cruciale della mia vita, dopo il Covid, spinta dalla passione per la natura e dalla voglia di conoscere il territorio. Decisi di contattare l’associazione per partecipare a una passeggiata.

Ricorda quella prima passeggiata? Dove si è svolta e che cosa le è rimasto di quel momento?

La mia prima passeggiata si è svolta a Ripatransone ed è stata un’esperienza bellissima, specialmente perché era novembre. Il foliage era spettacolare, con un panorama stupendo pieno di colori vivaci. Quel momento mi ha lasciato un senso di meraviglia e gratitudine per la bellezza della natura che ci circonda e la possibilità di condividere questa esperienza con altre persone impegnate nella tutela ambientale è stata davvero speciale.

Quali saranno le priorità del suo mandato?

Nel mio mandato le priorità saranno ascoltare e dare voce alla gente che incontro, collaborare con le associazioni locali, far conoscere a tutti e in particolar modo ai giovani l’educazione ambientale, informare e coinvolgere la comunità su temi cruciali, come l’inquinamento del fiume Tronto, organizzare escursioni e passeggiate e promuovere laboratori artistici e naturalistici.

Quali sono oggi le necessità più impellenti del territorio?

Le necessità più impellenti nel nostro territorio includono il miglioramento della qualità dell’acqua, affrontando l’inquinamento del fiume Tronto; la protezione degli spazi verdi, valorizzando e preservando i nostri boschi urbani e le aree naturali; e la sensibilizzazione della comunità, creando consapevolezza su pratiche sostenibili e sulla riduzione dei rifiuti.

Lei è molto giovane ma anche molto sensibile ai temi ambientali. Crede che tra i ragazzi della sua generazione questa sensibilità sia diffusa?

Purtroppo, tra i ragazzi della mia generazione c’è una carente consapevolezza riguardo ai temi ambientali. Molti giovani faticano a contribuire per un futuro sostenibile. Questo sentimento si manifesta in iniziative locali e globali. Cercherò di coinvolgere più giovani possibile con attività creative, musica, feste, dimostrando che la nostra voce può fare la differenza.

Di che cosa si occupa nella vita?

Sono laureata in Storia dell’Arte e sono una tutor didattica. Recentemente ho anche preso l’abilitazione per il sostegno nella scuola secondaria di primo grado a Roma. Faccio formazione insieme ai colleghi di Legambiente nelle scuole grazie a progetti e collaborazioni. Insegno ai ragazzi l’importanza della conoscenza e della consapevolezza, cercando di integrare temi ambientali nelle mie lezioni e di incoraggiare una visione critica e appassionata verso l’arte e la cultura. Attualmente mi occupo anche di coordinare le attività di Legambiente Lu Cucale, promuovendo eventi, laboratori e campagne di sensibilizzazione. Lavoro a stretto contatto con la comunità per creare un impatto positivo e duraturo. Sono un’insegnante e mi piace lavorare a stretto contatto con i giovani. Sono molto creativa.

Collabora anche con un oratorio. Di quale esperienza si tratta?

Sono stata contattata dai responsabili dell’oratorio di Acquaviva per fare un laboratorio, seguendo la figura di San Francesco. Qui ho avuto la possibilità di realizzare una prima esperienza creando un acchiappasogni utilizzando materiali naturali. Questa attività non solo ha stimolato la creatività dei ragazzi, ma ha anche permesso loro di apprendere l’importanza del riutilizzo e della sostenibilità. Mi piacerebbe continuare a collaborare con altri oratori. Ho mandato loro tante idee e hanno scelto l’acchiappasogni. Con l’occasione ringrazio Don Peppe e tutti i responsabili dell’oratorio.

Ci racconta qualcosa di lei? Da dove viene e quanti anni ha?

Sono di San Benedetto del Tronto e ho 31 anni, ma sono nata a Civitanova e per diversi anni sono vissuta a Casette d’Ete, un paesino del Fermano.

Che messaggio vuole lanciare all’inizio di questa nuova esperienza?

Sono determinata a contribuire e a portare avanti questo progetto con il sostegno di tutte le persone. Insieme possiamo fare la differenza e costruire un futuro migliore per il nostro ambiente. La vera forza risiede nell’unità. Possiamo fare tanto, una volta per tutte, se siamo uniti e ci aiutiamo. Un futuro di opportunità, progresso e solidarietà. Insieme possiamo realizzare il cambiamento che desideriamo. A breve ci saranno tante novità.

 

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