“Ogni vita umana è una benedizione di Dio”: “nessuno può comprarla, venderla, usarla o scartarla, perché in ogni persona risplende l’immagine e la somiglianza del Creatore”.
Lo ha detto il Papa, facendo eco, durante l’incontro con le realtà di accoglienza dei migranti al Porto di Arguineguìn, a una testimonianza di Blessing, una vittima della tratta, che non ha potuto essere presente di persona a causa di problemi di sicurezza: “Ci hai raccontato di aver lasciato il tuo Paese, non perché lo volessi, ma perché non c’era altra scelta. Nelle tue parole sentiamo il dramma di tante persone costrette a partire perché la povertà, la guerra, la minaccia o lo sfruttamento hanno chiuso loro ogni altra strada”. “Vorrei che questo messaggio arrivasse a te e a tante donne vittime della tratta e dello sfruttamento: “Se altri hanno dato un prezzo al tuo corpo, Dio non ha mai smesso di guardarti come una persona di valore inestimabile”, il messaggio inviato dal Papa a Blessing e a tutte le donne che, come lei, sono vittime della tratta e dello sfruttamento: “Se hanno voluto rinchiuderti in un passato di dolore, Dio continua a pronunciare su di te una promessa di futuro. Se ti hanno trattata come una cosa, la Chiesa vuole dirti oggi: sei figlia e sorella, sei una benedizione. La tua vita non appartiene a chi ti ha fatto del male; il tuo corpo non appartiene a chi si è approfittato di te; i tuoi giorni non appartengono a chi ha voluto incatenarli alla paura! La tua vita appartiene a Dio e conserva una dignità che nessuno può strapparti. E noi vogliamo camminare con te, finché quella verità non tornerà a farsi sentire, più forte del dolore”.

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