(Foto Siciliani – Gennari/SIR)

“I virus e i batteri non conoscono frontiere o dazi doganali. L’attenzione come Conferenze episcopali che possiamo avere è quella di scoprire ogni giorno che la cura della salute è molto più globale di quanto si possa immaginare”. Lo ha affermato il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, nel suo intervento al convegno “Oggi chi è mio prossimo?”, svoltosi ieri a Roma nell’ambito della presentazione del Secondo Rapporto europeo sullo stato dell’equità in salute, organizzato dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), dalla Cei e dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Il porporato ha sottolineato l’urgenza di sostenere organismi come l’Oms, che coordina ogni giorno la risposta globale alle emergenze sanitarie con oltre 8mila professionisti sanitari, e ha richiamato l’appello firmato insieme ai presidenti delle Conferenze episcopali di Germania, Francia e Polonia: “Il mondo ha bisogno dell’Europa. I cristiani sono chiamati a condividere con tutti gli abitanti del continente europeo la loro speranza di una fraternità universale”. Card. Zuppi ha anche ricordato che ospedali, lazzaretti e strutture di ricovero in Europa “nascono dal senso cristiano di voler dare una risposta alla domanda: chi è mio fratello?”, invitando a un “rinnovato senso di corresponsabilità” e al “superamento dei confini nazionalistici e degli egoismi tecnologici o economici”.

Entra a far parte della Community de L'Ancora (clicca qui) attraverso la quale potrai ricevere le notizie più importanti ed essere aggiornati, in tempo reale, sui prossimi appuntamenti che ti aspettano in Diocesi.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *