DIOCESI – Si è svolto il 25 febbraio, presso la sede provinciale dell’INPS di Ascoli Piceno, un incontro dedicato alla Riforma della Disabilità, alla presenza delle associazioni del territorio, delle organizzazioni del terzo settore, dei rappresentanti degli enti locali, la Pastorale delle Persone con Disabilità, rappresentata da Don Giorgio del Vecchio, nonché della Caritas di Ascoli Piceno e della Caritas di San Benedetto del Tronto, realtà da sempre impegnate nell’ascolto e nel sostegno delle persone più fragili.
L’incontro, caratterizzato da un clima di attenzione e collaborazione, aveva l’obiettivo di illustrare il nuovo quadro normativo introdotto dal Decreto Legislativo n. 62/2024, che ridefinisce in modo organico il sistema di riconoscimento della condizione di disabilità in Italia.
Il territorio ascolano riveste un ruolo particolarmente significativo: il decreto-legge pubblicato il 19 febbraio ha infatti inserito Ascoli Piceno tra le province che avvieranno la sperimentazione del nuovo modello a partire dal 1° marzo 2026, anticipando la piena applicazione nazionale prevista per il gennaio 2027.
Nel corso dei lavori è stato illustrato come la riforma rappresenti un passaggio culturale prima ancora che amministrativo. Il nuovo impianto normativo supera l’approccio tradizionale, basato su una valutazione esclusivamente medico‑legale, e adotta una prospettiva bio‑psico‑sociale, in linea con i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
La disabilità non viene più intesa come conseguenza diretta di una menomazione, ma come il risultato dell’interazione tra la persona e le barriere ambientali, fisiche, culturali e sociali che ne ostacolano la piena partecipazione alla vita comunitaria.
«Il centro non è più la patologia: il centro è la persona» – è stato affermato con chiarezza durante l’incontro, sottolineando l’importanza di una visione più ampia, attenta alla dignità e ai diritti fondamentali di ogni individuo.
E’ stato presentato il nuovo procedimento unico per il riconoscimento della disabilità. Per la prima volta, infatti, l’INPS diventa l’unico titolare del processo valutativo, sostituendo la precedente frammentazione tra enti diversi.
La riforma introduce inoltre il certificato medico introduttivo, che dovrebbe consentire tempi più rapidi e una migliore tracciabilità delle informazioni. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati anche i principali benefici collegati al riconoscimento della disabilità.
Il personale della Direzione Provinciale INPS di Ascoli Piceno, unitamente al Centro Medico Legale, si prepara ora ad affrontare questa sfida con responsabilità e spirito di servizio, contribuendo alla costruzione di un modello nazionale più moderno, inclusivo e orientato ai diritti delle persone con disabilità.
La collaborazione tra istituzioni, associazioni, enti locali e Caritas sarà decisiva affinché il nuovo sistema possa garantire maggiore equità, semplificazione e trasparenza, attraverso una rete territoriale ascolana forte e strutturata, in grado di accompagnare il processo di transizione verso il nuovo modello.





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