
Cento anni dopo la consacrazione dei primi sei vescovi cinesi, due presuli giungono dalla Cina per farne memoria. Giovedì 5 novembre, dalle 10.30 alle 18, la Pontificia Università Urbaniana ospita, nell’Auditorium “San Giovanni Paolo II”, il convegno internazionale “Il Volto della Chiesa Universale in Cina, 100 anni dalla Consacrazione dei primi sei Vescovi Cinesi”. Partecipano Giuseppe Li Shan, vescovo di Pechino, ordinato nel 2007 con il mandato apostolico di Benedetto XVI, e Ignazio Ding Zuyao, vescovo di Haimen, consacrato il 15 ottobre scorso nel quadro dell’Accordo provvisorio tra Santa Sede e Repubblica popolare cinese: è il successore di Simone Zhu Kaimin, uno dei sei consacrati nel 1926. Il 28 ottobre di quell’anno, nella Basilica di San Pietro, Pio XI consacrò Odorico Cheng Hede, Melchior Sun Dezhen, Giuseppe Hu Ruoshan, Filippo Zhao Huaiyi, Simone Zhu Kaimin e Aloysius Chen Guodi: i primi cinesi diventati successori degli apostoli in epoca contemporanea, definiti dal Papa “primizie e germogli novelli dell’Episcopato Cinese”. Quel gesto segnò la svolta missionaria della Santa Sede, preparata dalla Lettera apostolica “Maximum illud” di Benedetto XV e dal Concilio di Shanghai del 1924. Al programma, che prevede anche la proiezione di un video-documentario, intervengono il card. Pietro Parolin, segretario di Stato, il card. Stephen Chow Sau Yan, vescovo di Hong Kong, e il card. Luis Antonio G. Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, che trarrà le conclusioni. Lo riferisce l’agenzia Fides.




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