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Processo in Vaticano, card. Becciu: “non c’è vera giustizia se non c’è una giustizia giusta”

(Foto ANSA/SIR)

“La giornata di oggi ha assunto per me e non solo per me un profondo significato perché, indipendentemente da tutto, ha ribadito i principi del giusto processo”. Lo dichiara il card. Angelo Becciu, già sostituto della Segreteria di Stato e prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, dopo l’udienza di oggi del processo d’appello in Vaticano. La Corte, presieduta da mons. Alejandro Arellano Cedillo, ha richiamato la necessità di adempiere alle proprie ordinanze, a partire da quella del 17 marzo che impone all’Ufficio del Promotore di giustizia di depositare in cancelleria la versione integrale degli atti dell’istruttoria, e ha rinviato le udienze dal 26 al 29 gennaio 2027. Il cardinale ricorda che “è da più di 6 anni che la mia vita e quella dei miei familiari è stata stravolta” e ringrazia “i magistrati della Corte d’Appello, per aver ribadito un principio fondamentale: non c’è vera giustizia se non c’è una giustizia giusta, rispettosa dei diritti delle parti e, in questo caso, di quelli della difesa”. Poi la conclusione: “Attenderò con fiducia la fine di gennaio dell’anno prossimo, ma il richiamo dei giudici al rispetto dell’ordinanza della Corte d’Appello genera in me e in tutti noi un grande conforto”.

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