“Passare dal vedere ciò che manca al riconoscere ciò che c’è”.
Lo ha detto martedì il vescovo di Verona, mons. Domenico Pompili, partecipando all’iniziativa della sottoscrizione, a Montecitorio, del protocollo d’intesa tra La Bottega dei Talenti e il Ministero del Turismo alla presenza di numerose autorità. La Bottega dei Talenti Caterina & Francesca Aps, è una associazione fondata da Caterina e Francesca Santin, due gemelle veronesi con disabilità che promuovono l’inclusione attraverso progetti scolastici, sportivi, culturali e formativi in tutta Italia. Già sottoscritto da una trentina di associazioni, il protocollo continua ad arricchirsi di nuove adesioni. Nel corso della cerimonia è stato letto anche il messaggio della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha sottolineato il valore di un’inclusione in grado di generare felicità e favorire la rinascita. Il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ha confidato come l’esempio di Caterina e Francesca e della famiglia Santin gli abbia fatto cogliere, oltre quella che inizialmente aveva percepito come una storia di fragilità, una straordinaria storia di forza. Nel suo intervento ha inoltre ribadito il tema dell’accessibilità e il diritto di tutti al viaggio e al tempo libero. “Nelle nostre scuole – ha detto il presidente nazionale della Federazione delle scuole materne, Luca Iemmi – sono oltre 16.000 i bambini con disabilità: non sono numeri, sono il cuore della nostra scuola”, ha affermato ricordando – come riferisce un comunicato della Fism – che l’inclusione degli alunni con disabilità, oltre a essere un diritto costituzionalmente previsto, costituisce una leva per lo sviluppo di una comunità accogliente. “L’inclusione non può restare il progetto di qualche scuola virtuosa. Deve diventare un impegno condiviso dalle istituzioni, dalla scuola e dalla società intera”, ha sottolineato. Nel corso dell’incontro, tra l’altro, sono stati letti i messaggi di saluto dei ministri Andrea Abodi e Alessandra Locatelli, e del presidente della Federazione italiana tennis e padel, Angelo Binaghi. Era presente il presidente della Camera, Lorenzo Fontana. A concludere l’evento Sergio Santin, padre di Caterina e Francesca, che ha evidenziato come ciascuno possieda talenti da mettere a disposizione degli altri. “La famiglia è un dono; la famiglia è una scelta; la famiglia è un credo”: parole che rivelano il senso di un’esperienza che sta contribuendo a un cambiamento culturale, nel quale l’inclusione diventa occasione di crescita per la comunità. Per Fism, questo percorso è “già concreto”. Con il progetto “Racchette in Classe”, realizzato insieme alla Federazione italiana tennis e padel, e attraverso la presenza di Caterina e Francesca nelle scuole dell’infanzia come “Maestre d’Inclusione”, la valorizzazione dei talenti entra nella quotidianità educativa. Esperienze alle quali si darà spazio sul prossimo numero della rivista edita da Fism, “Prima i Bambini”.