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Ordinariato militare: ad Assisi 180 cappellani per il corso di formazione

Prenderà il via oggi, 27 ottobre, alla Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, l’annuale corso di formazione e aggiornamento pastorale dell’Ordinariato militare per l’Italia, che riunirà fino al 30 ottobre circa 180 cappellani militari provenienti da tutta la Penisola. L’appuntamento si inserisce nel contesto delle celebrazioni per il Centenario di fondazione della diocesi militare e rappresenta uno dei momenti più significativi dell’anno pastorale della Chiesa castrense italiana.

Tema dell’edizione 2026 sarà: “Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo”, con il sottotitolo, tratto dal messaggio di Papa Leone per la 100ª Giornata missionaria mondiale, “Unificati in Cristo: disponibili a collaborare con generosità e fiducia nel servizio”. Ad accompagnare i lavori saranno mons. Valentino Bulgarelli, della Facoltà teologica dell’Emilia Romagna, e i docenti della Pontificia Università Lateranense Massimiliano Padula e Stefano Bucci, che affronteranno il tema nelle sue implicazioni bibliche, comunicative e metodologiche. L’assise si aprirà domani pomeriggio nella Basilica di San Francesco con un momento di preghiera per la pace, in comunione con la Comunità di Sant’Egidio, presente ad Assisi per il 40° anniversario dello storico incontro interreligioso del 1986. Successivamente, alla Domus Pacis, l’arcivescovo ordinario militare, mons. Gian Franco Saba, terrà la prolusione inaugurale. “Io vedo nell’identità del presbiterio castrense un pluralismo positivo chiamato a convergere nell’unità”, sottolinea mons. Saba, ricordando come “la militarità faccia parte del nostro carisma” di corpo ecclesiale chiamato a una missione speciale. Nel corso delle giornate saranno inoltre celebrate due ordinazioni sacerdotali, una diaconale e sarà conferito il ministero del Lettorato a quattro seminaristi. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di rinnovamento pastorale promosso dall’arcivescovo Saba, che comprende anche la costituzione del Centro pastorale e del Centro Alti Studi, strumenti pensati per sostenere una pastorale sinodale capace di confrontarsi con le trasformazioni della società e le nuove sfide del mondo contemporaneo.

Redazione: