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San Benedetto, la comunità di San Pio X ha salutato don Ulderico Ceroni: occhi lucidi e tanta gratitudine

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sabato 24 Ottobre 2026 la comunità parrocchiale di San Pio X a San Benedetto del Tronto si è stretta attorno a don Ulderico Ceroni durante la Celebrazione Eucaristica delle ore 17:00, momento in cui il parroco ha lasciato la guida attiva della comunità. L’avvenimento ha segnato il congedo di un pastore che ha guidato la parrocchia dal 2019, in vista dell’ingresso del nuovo parroco don Giuseppe Giudici, previsto per il prossimo 31 Ottobre.

“Mi congedo come parroco da questa comunità con il comandamento dell’amore. Sei tu, Signore, il mio rifugio. Sei tu la mia Salvezza. Sei tu la nostra Pace. Un servizio  – ha continuato don Ulderico durante l’omelia – che ha attraversato 7 anni della mia vita, solo per amore. Dissi a Gesù nel giorno della mia Prima Comunione: prendi la mia vita. Ho attraversato momenti di croce, tante sofferenze, tanti problemi, ma non ho smesso mai di amare Gesù. Ho i miei smarrimenti, ho cercato di fare del mio meglio. Non ho mai smesso di mettere Gesù al centro della mia vita. Chiedo perdono per tutte le volte che non sono stato un buon testimone del Vangelo. Quando mi sono chiuso pensando solo a me stesso e non sono stato capace di stare vicino a tante persone che cercavano un conforto da me e io non c’ero. Scusatemi. Nel brano del Vangelo, si è voluto ancora una volta mettere alla prova Gesù. Dove possiamo trovare Dio? Non in tanti viaggi o luoghi inutili, ma nel volto di nostro fratello, amandoci gli uni gli altri. Ma noi invece ci facciamo la guerra, anche dentro le famiglie eppure veniamo qui ad ascoltare il Vangelo di Gesù”.

C’è una profonda, commovente poesia nel congedo pastorale di don Ulderico Ceroni, pur ancora giovanile, ma che –  raggiunti i limiti di età, ha consegnato ai suoi fedeli il frutto di un cammino spirituale ricchissimo, vissuto sempre con “il cuore nelle mani”.

Per don Ulderico si tratta di un cerchio perfetto che si chiude laddove tutto era cominciato. Nato proprio a San Benedetto del Tronto il 4 Febbraio 1952, ha mosso i suoi primissimi passi apostolici proprio a San Pio X nel lontano 1968, quando era ancora un giovane seminarista al primo anno di liceo e la struttura parrocchiale non era nemmeno completata. “C’erano solo campi di cavoli – ha detto un esponente del Consiglio Pastorale Parrocchiale – c’era la campagna, tutto era ancora da costruire e tu eri con noi “. Lì, al fianco dello storico don Filippo, don Ulderico iniziò effettivamente a guidare i chierichetti, a organizzare i primi campi scuola in Trentino e a fondare i gruppi giovanili come il gruppo “Iuvenes”.

Breve “Storytime” di Don Ulderico. Ordinato sacerdote l’8 Settembre 1977, don Ulderico ha alle spalle una solida formazione – ha infatti conseguito una Licenza in Teologia dogmatico-sacramentaria presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo a Roma –  e una lunghissima e feconda azione pastorale che ha toccato profondamente tutto il territorio della Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto: da San Filippo Neri, alla Santissima Annunziata a Porto D’Ascoli, a San Giacomo della Marca , come animatore liturgico della Cattedrale di San Benedetto del Tronto e responsabile dell’Ufficio Liturgico diocesano, oltre ad aver guidato per quindici anni il Settore Adulti di Azione Cattolica. È stato guida pastorale a Villa Rosa  a San Gabriele dell’Addolorata e successivamente amministratore parrocchiale a Colonnella fino al 2019, comunità che lui stesso ringraziò pubblicamente per avergli “restituito la gioia del servizio“. Nel 2019, il ritorno alle origini come parroco di San Pio X.

Sette anni intensi, segnati dalla sua capacità di tradurre il Vangelo per il nostro tempo con una pastorale aperta, sinodale e accogliente, mai giudicante. Sabato la chiesa era piena di sguardi lucidi e gratitudine. Non è stato un addio freddo, ma l’abbraccio caloroso di un popolo al suo pastore, in attesa di accogliere il 31 Ottobre il nuovo parroco don Giuseppe.

“Ci mancheranno le tue poesie finali” ha detto il collaboratore parrocchiale. “Hai condiviso tante difficoltà con noi. Non sono stati sette anni semplici. Hai cercato di seminare il bene, al di là di altre cose. Non hai mai giudicato le persone. Ci hai insegnato che la Fede non si impone, ma è un cammino da accompagnare con delicatezza. Non è facile, caro don Ulderico, farsi comprendere da tutti. Che il Signore ti accompagni e ti dia Pace. Grazie per tutto! Ci hai regalato il magnifico organo a canne, lasciandoci un segno del tuo affetto. Grazie!” .

Poi l’abbraccio con don Ulderico a nome di tutta la comunità. “Ho chiesto al nuovo parroco che mi rendo disponibile a collaborare in parrocchia. Ho chiesto che, se lui lo vorrà, potrei celebrare la Santa Messa delle ore 9:00 di Domenica , ma deciderà lui … Io intanto mi sono reso disponibile qui per aiutare, se lui lo riterrà opportuno. Ma, all’inizio, ricordo di non essermi sentito accolto qui, all’inizio ho dovuto affrontare il COVID-19, poi le tante rotture avvenute in chiesa: dall’impianto elettrico al tetto e a tanti altri lavori di manutenzione che ho dovuto affrontare, sembrava che al mio arrivo, crollasse tutto! Non sono stati anni facili. Ci tenevo a lasciarvi l’organo, in ricordo di mia mamma e di don Filippo, come di altri sacerdoti che tenevano così tanto alla musica, alla poesia. Mi raccomando, usatelo, cantate, suonate!”

Uno scrosciante applauso è risuonato in chiesa, quando più volte don Ulderico si è commosso.

Come in tutte le sue celebrazioni, il parroco uscente ha concluso il rito con una sua poesia dedicata a Gesù: ”Signore, perdonami, perché non riesco ad amare chi mi fa gli sgambetti. È un mio limite, tu lo sai: Non sono falso. Signore, aiutami ad amare nonostante tutto e ad accogliere i cambiamenti che la strada mi apre davanti“.

Le parrocchiane hanno poi invitato tutti i presenti nei locali sottostanti della chiesa, dove un rinfresco a sorpresa aspettava don Ulderico.

Ora la parrocchia si prepara ad accogliere don Giuseppe Giudici , direttore della Pastorale del Mare, sabato 31 Ottobre alle ore 18:00, con la Celebrazione presieduta dall’Arcivescovo delle Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto Gianpiero Palmieri. Don “Peppe” – così lo chiamano i pescatori – è nato ad Acquaviva Picena nel 1978, dove dal 2021 ha guidato la comunità di San Niccolò. In precedenza ha svolto incarichi pastorali nelle parrocchie di San benedetto Martire e Santa Maria della Marina e nell’unità pastorale di Centobuchi.

Dalla Redazione de L’Ancora  fervidi auguri a don Ulderico per la sua nuova vita pastorale e altrettanto gioiosi auguri al parroco entrante a San Pio X don Giuseppe Giudici!

L’organo a canne donato da Don Ulderico alla parrocchia di San Pio X

Susanna Faviani: Giornalista pubblicista dal '98 , ha scritto sul Corriere Adriatico per 10 anni, su l'Osservatore Romano , organo di stampa della Santa Sede per 5 anni e dal 2008 su L'Avvenire, quotidiano della CEI. E' Docente di Arte e Immagine nella scuola secondaria di primo grado di Grottammare dal 1996. Ha scritto libri e suoi articoli di Storia dell'Arte e Storia sono in varie pubblicazioni. Dirige un periodico culturale online : www.laconchiglianews.it .