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FOTO Folignano ha onorato San Luca Evangelista. Don Francesco: “Possiamo essere amici o nemici ma siamo sempre meritevoli della stessa dignità”

FOLIGNANO – Nella mattinata di domenica 18 ottobre, alle ore 11:15, nella chiesa di San Luca Evangelista a Villa Pigna di Folignano, è stata celebrata la Santa Messa in onore del patrono.

La celebrazione eucaristica è stata presieduta da don Francesco Mangani, nuovo parroco in solido delle comunità parrocchiali di San Luca Evangelista e di San Benedetto Abate a Marino del Tronto. Hanno concelebrato don Francesco Fulvi, parroco delle medesime comunità, e don Fidelis Udo. All’altare hanno prestato servizio i ragazzi della Comunità Papa Giovanni XXIII, mentre l’animazione liturgica è stata curata dal coro parrocchiale.

La celebrazione è stata anche l’occasione per accogliere ufficialmente don Francesco, conosciuto da tutti come «don Checco», già insediatosi nel nuovo incarico il 4 ottobre. In quella circostanza, la contemporanea celebrazione delle Cresime non aveva consentito di dedicargli un momento di accoglienza più disteso. La Messa di domenica ha quindi rappresentato un’ulteriore opportunità per esprimere il benvenuto al nuovo parroco. Numerosi i fedeli presenti, tra i quali anche il sindaco di Folignano, Matteo Terrani.

«Unanimi e concordi»: l’omelia di don Francesco Mangani

Dopo la proclamazione delle letture e del Vangelo, don Francesco Mangani ha proposto una riflessione sul messaggio di San Luca e sulle caratteristiche della prima comunità cristiana.

«San Luca ci riporta alla sua gente. Egli era con gli apostoli e viveva le difficoltà della Chiesa dei primi anni. Tali difficoltà erano sia esterne, legate alle istituzioni, sia interne, legate alla nostra umanità e alle diversità. Tuttavia, era necessario tenere a mente che al centro doveva esserci sempre e solo Cristo.

Negli Atti degli Apostoli, Luca ci offre una bellissima immagine della prima comunità cristiana di Gerusalemme: “Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera”. L’evangelista sottolinea, in particolare, la parola “concordi”, che richiama l’idea di un solo cuore e di una sola anima.

Sant’Agostino amava molto questa espressione, tanto da riprenderla nella sua Regola, attribuendole una particolare importanza per comprendere il contributo che la fede cristiana ha offerto alla vita comunitaria. La formulazione “unanimi e concordi” richiama due dimensioni: essere unanimi significa avere un’anima sola e un cuore solo, protesi verso Dio; essere concordi significa, invece, vivere in armonia nelle relazioni quotidiane, superando litigi, discussioni e divisioni attraverso il perdono.

Possiamo essere amici, nemici, trovarci in disaccordo o vivere situazioni difficili, ma siamo tutti uguali e, quindi, meritevoli dello stesso rispetto e della stessa dignità».

Il saluto del sindaco Terrani

Al termine della celebrazione e prima della benedizione finale, il sindaco Matteo Terrani è stato invitato a rivolgere un saluto alla comunità.

«Desidero dare il benvenuto, da parte mia e di tutta l’amministrazione comunale, a don Francesco e augurargli buona fortuna nel suo ruolo di guida delle due parrocchie. Rivolgo anche un affettuoso saluto a don Francesco Fulvi. Caro don Francesco, qui troverai una comunità unita e calorosa, fatta di persone semplici e vere».

Il saluto di don Fidelis Udo

Subito dopo l’intervento del primo cittadino, don Francesco Fulvi ha invitato al microfono don Fidelis Udo. Quest’ultimo aveva già salutato, la sera precedente, la comunità di Marino del Tronto, durante un incontro nel quale aveva presentato il suo ultimo libro, intitolato Diplomazia religiosa e pace mondiale. L’eredità diplomatica, morale e geopolitica del Pontificato di Papa Francesco (2013-2025).

Nel suo intervento, don Fidelis ha ringraziato i presenti per l’esperienza vissuta insieme.

«Grazie a don Francesco Fulvi, a don Francesco Mangani e a tutti voi. In questa comunità ho trovato degli amici con cui pregare insieme e condividere la nostra vita. Questa è la fine della mia missione di studi in Italia ed è stata una grande esperienza interculturale, che porterò con me per tutta la vita. Grazie e che Dio vi benedica».

Un dono per don Francesco Mangani

Don Francesco Fulvi è intervenuto nuovamente per consegnare al nuovo parroco un dono da parte dell’intera comunità parrocchiale.

«Non può mancare un dono per il parroco entrante. Don Francesco Mangani è stato il responsabile dei seminaristi durante il mio percorso in seminario; è stato, quindi, un mio superiore e ci ha portato a Venezia, facendoci vivere una bellissima esperienza. Sono sicuro che andremo molto d’accordo: entrambi siamo legati alla liturgia e anche questo regalo è legato alla liturgia. Ti abbiamo donato una casula festiva».

Dopo la consegna, don Francesco Mangani, visibilmente emozionato, ha subito indossato la casula, segno di un legame con la liturgia condiviso dai sacerdoti e dalla comunità.

La festa continua tra convivialità e tradizione

La celebrazione eucaristica ha aperto una giornata dedicata alla fede e alla vita comunitaria. Al termine della Messa, i fedeli che avevano prenotato il proprio posto nelle settimane precedenti si sono ritrovati per il pranzo comunitario, occasione di condivisione e convivialità.

Nel primo pomeriggio, a partire dalle ore 14:30, spazio anche alla tradizione ascolana con l’esibizione degli sbandieratori del Sestiere Piazzarola di Ascoli Piceno. Musici e alfieri biancorossi hanno animato la festa con le loro esibizioni, coinvolgendo il pubblico e offrendo un momento dedicato alla storia e alla tradizione della Quintana.

Una giornata che ha unito la celebrazione del patrono, il benvenuto al nuovo parroco e la partecipazione della comunità, nel segno della fede e della fraternità.

 

Alessandro Palumbi: Nato ad Ascoli Piceno il 05/11/2001. Diplomato presso il Liceo Classico "Francesco Stabili" di Ascoli Piceno nel 2020. Laurea Triennale in Lettere Classiche ottenuta presso UNIMC nel 2023 Laurea Magistrale in Filologia Classica ottenuta presso UNIMC nel 2026