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Lavoro dignitoso. Il Mlac a Casale Monferrato per parlare di sicurezza e dignità

Foto Calvarese/SIR

Di Alberto Baviera

La tragedia causata dall’inquinamento da amianto e la resilienza dimostrata dalla comunità di Casale Monferrato sono state scelte come emblematiche dal Movimento lavoratori di Azione Cattolica (Mlac) per celebrare quest’anno la Giornata mondiale del lavoro dignitoso che si celebra ogni 7 ottobre. Per questo la cittadina monferrina ospiterà sabato 17 ottobre l’evento nazionale “Dalla polvere alla speranza: alleanze che illuminano il futuro” che prevede una mattinata dedicata agli studenti delle scuole superiori del territorio e un incontro pomeridiano aperto alla cittadinanza.

Promossa dal movimento sindacale internazionale per richiamare governi, imprese e società civile alla necessità di garantire a tutti un lavoro che sia non solo fonte di reddito, ma anche di dignità, sicurezza, diritti e partecipazione, la Giornata mondiale del lavoro dignitoso rappresenta da ormai un decennio un momento centrale dell’anno associativo del Mlac.

“Il lavoro dignitoso è un punto fondamentale, quello da cui tutto parte: perché significa sicurezza sul lavoro, sostentamento economico per la famiglia, realizzazione della persona; dove non c’è un lavoro dignitoso, dove c’è sfruttamento chiaramente non si riesce a far crescere la persona e la sua dignità”,

afferma al Sir Maurizio Biasci, segretario nazionale del Movimento lavoratori di Azione Cattolica, presentando l’iniziativa. Come nelle passate edizione – nelle quali per esempio si è parlato di intelligenza artificiale, di diritti e di caporalato – anche a Casale Monferrato verranno coinvolti gli studenti. “Ci teniamo a farlo – spiega Biasci – per aumentare la loro consapevolezza del problema, parlando della dignità del lavoro in modo concreto e, soprattutto, proiettandoci al futuro”.

Per questo, la sessione mattutina (ore 9.30, presso la ex chiesa di Santa Chiara) sarà dedicata proprio alle giovani generazioni: interverranno mons. Marco Arnolfo, arcivescovo di Vercelli e delegato per la Pastorale sociale e del lavoro della Conferenza episcopale di Piemonte e Valle d’Aosta, Giovanna Patrucco, dell’Associazione Familiari e vittime amianto (Afeva), e Corrado Rendo, medico del lavoro con una lunga esperienza sul tema dell’amianto e della prevenzione sanitaria. Seguirà un workshop sulla sicurezza sul lavoro a cura delle associazioni aderenti all’alleanza Ecogiustizia Subito di Casale Monferrato. Nel pomeriggio, si terrà un incontro aperto alla cittadinanza (ore 15.30): dopo i saluti di mons. Gianni Sacchi, vescovo di Casale Monferrato, e di Giuseppe Notarstefano, presidente nazionale dell’Azione Cattolica, moderati da Giovanni Pio Marenna, dell’equipe nazionale del Mlac, si confronteranno Marinella Bertolotti, direttrice del Centro studi per le Patologie ambientali e responsabile del Centro regionale amianto all’interno del Dipartimento Attività integrate ricerca e innovazione dell’Azienda ospedaliera di Alessandria, Andrea Gavazza, sindaco di Cavagnolo, Comune che fino all’inizio degli anni ’80 ospitò lo stabilimento Saca Eternit, e Nicola Pondrano, ex lavoratore all’Eternit e sindacalista.

Andrea Facciolo, presidente dell’Azione Cattolica diocesana di Casale Monferrato e moderatore della sessione mattutina, afferma che “siamo particolarmente lieti di collaborare alla realizzazione di questa giornata di studio, riflessione e confronto su temi di grande attualità, che riguardano il futuro del lavoro e, soprattutto, le giovani generazioni”. “L’auspicio – aggiunge – è che da Casale Monferrato, territorio che ha fatto da apripista nella lotta contro l’amianto e nella difesa della salute, possa partire un messaggio capace di andare oltre i confini locali, riportando al centro dell’attenzione nazionale il tema dell’amianto e, più in generale, della sicurezza e della dignità del lavoro”. “Crediamo che fare memoria – conclude Facciolo – significhi anche

assumersi la responsabilità di costruire un futuro diverso, nel quale il lavoro sia davvero occasione di crescita e realizzazione della persona, mai un rischio per la sua salute e la sua vita”.

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