“L’intelligenza è determinante per la fede e la missione”.
Ne è convinto il Papa, che nell’omelia della messa presieduta nella basilica di San Pietro per l’inaugurazione dell’anno accademico delle Università pontificie ha fatto notare che “in ogni epoca non mancano falsi maestri che volgono ai propri interessi il sentimento religioso di non pochi credenti, spingendoli spesso a radicalizzare qualche aspetto dell’insegnamento ricevuto a discapito dell’intero, che è Cristo e il suo Vangelo”. “Stimate lo studio come servizio alla fede e alla verità”, l’invito ai presenti: “per il bene vostro e di tanti fratelli e sorelle per i quali il Signore ha dato la sua vita”. “La ragione, il porsi e porre domande, alla luce della Parola di Dio e della tradizione della Chiesa sono parte essenziale del cammino di fede alla sequela di Gesù Cristo”, ha affermato Leone XIV: “La Chiesa ha per ciò stesso il desiderio e la responsabilità di custodire integro il tesoro della Rivelazione e di svilupparne nei diversi contesti l’intelligenza orante, la riflessione scientifica, la mediazione culturale, la traduzione pratica. Sono, queste, tutte espressioni di un unico amore, che oggi vi chiama, vi sostiene e vi impegna nella comune ricerca. È una missione! Diverse sono le nostre vocazioni, ma unica è la missione”.




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