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Ascoli, torna la Festa di San Serafino da Montegranaro. Il programma

ASCOLI PICENO – Ascoli Piceno si prepara a vivere la festa di San Serafino da Montegranaro, figura particolarmente cara alla tradizione francescana e cappuccina. Dal 3 al 12 ottobre, con un’ulteriore appendice domenica 18 ottobre, la comunità sarà accompagnata da un programma che intreccia celebrazioni liturgiche, momenti di preghiera e fraternità, insieme a numerose iniziative rivolte alla città.

La festa, patrocinata dal Comune di Ascoli Piceno, avrà il suo cuore nella giornata di lunedì 12 ottobre, memoria liturgica di San Serafino, ma sarà preceduta da un articolato cammino spirituale.

Nel segno di San Francesco

L’apertura della festa sarà sabato 3 ottobre, alle ore 18, nella chiesa di San Francesco, con il solenne Transito di San Francesco d’Assisi, celebrato nell’anno in cui ricorre l’ottavo centenario della morte del Santo. Alla celebrazione prenderà parte l’intera famiglia francescana, con la presenza di frati Minori, Cappuccini e Conventuali.

Domenica 4 ottobre le Sante Messe saranno celebrate alle 9 e alle 11; quest’ultima vedrà la partecipazione degli amici dell’UNITALSI. Alle 12.30, nel convento, è previsto il pranzo promosso dall’Ordine Francescano Secolare di San Serafino.

Dal 4 all’8 ottobre, ogni pomeriggio, sarà possibile accostarsi al sacramento della Riconciliazione a partire dalle 17. Alle 17.45 seguirà la preghiera del Rosario e alle 18.15 la celebrazione della Santa Messa. A presiedere le celebrazioni saranno, a turno, fra Brice, fra Enrico, fra Giacomo, fra Giampiero e fra Giuliano, offrendo così anche l’opportunità di conoscere la nuova fraternità di San Serafino. Al termine della Messa sarà celebrato il Vespro solenne.

Il Triduo in preparazione alla festa

Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre la comunità vivrà il Triduo in onore di San Serafino. Rimarranno invariati gli appuntamenti pomeridiani con le confessioni alle 17, il Rosario alle 17.45 e la Santa Messa alle 18.15.

La predicazione del Triduo sarà affidata a fra Filippo Caioni, Ministro provinciale dei Frati Cappuccini delle Marche. Nella giornata conclusiva saranno ricordati anche i 25 anni di professione religiosa di fra Giampiero e fra Claude, momento significativo di gratitudine per il dono della vocazione e del servizio alla Chiesa e alla famiglia francescana.

Il 12 ottobre il giorno della festa

Lunedì 12 ottobre sarà il giorno centrale dei festeggiamenti. La giornata inizierà alle 7.30 con il Rosario, le Lodi e la Santa Messa trasmessa da Radio Maria, animata dal coro di San Bartolomeo.

Seguiranno le celebrazioni e gli appuntamenti della giornata: le Messe delle 9.30 e delle 11; alle 16 l’omaggio floreale dei bambini; alle 17 la processione accompagnata dalla Banda Musicale.

Alle 18.15 sarà celebrata la solenne concelebrazione presieduta dal vescovo Gianpiero Palmieri, momento culminante della festa. La parte religiosa si concluderà alle 19 con l’omaggio degli sbandieratori e delle chiarine del Sestiere di Porta Solestà.

Una festa che coinvolge tutta la città

Accanto al programma religioso, la festa propone anche un calendario di iniziative civili, pensate per favorire l’incontro e la partecipazione della comunità. Dal 3 al 12 ottobre sono previste attività per bambini e famiglie, la pesca di beneficenza, il torneo di calcio balilla umano AVIS, la sagra, serate musicali, karaoke, Oktoberfest, spettacoli e il XVI Campionato Mondiale di Pinculo e Pancotto.

La conclusione del programma civile è prevista per lunedì 12 ottobre alle 21, con la musica dell’Alessio Band.

Gli appuntamenti proseguiranno infine domenica 18 ottobre. Alle 15.30 sarà il momento della premiazione del concorso di pittura “Francesco e Sorella Morte”, promosso nell’ambito delle iniziative per l’ottavo centenario della morte di San Francesco. Alle 18.15 sarà celebrata la Santa Messa di ringraziamento.

La festa di San Serafino si presenta così come un’occasione per riscoprire, attraverso la preghiera e la devozione popolare, la testimonianza di un santo profondamente legato alla spiritualità francescana. Un appuntamento che, anno dopo anno, rinnova il legame tra la comunità religiosa, la città di Ascoli e quanti guardano a San Serafino come a un testimone semplice e luminoso del Vangelo.

Redazione: