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Leone XIV il 14 settembre inaugura la mostra “Aqua”

Lunedì 14 settembre Papa Leone XIV inaugurerà “Aqua”, prima mostra del ciclo espositivo “Catastrofe e Meraviglia”, nuovo capitolo della missione di conservazione e divulgazione della Biblioteca Vaticana. Il ciclo pluriennale propone una riflessione interdisciplinare sugli elementi naturali, intesi come specchio delle paure e delle speranze dell’umanità, e sulle minacce che insidiano il patrimonio librario – dall’acqua al fuoco, dalla luce agli insetti fino all’intervento umano -, trasformandole in occasioni di conoscenza e creazione. “Aqua” si concentra sull’ambivalenza dell’acqua, generatrice di vita e, al tempo stesso, forza distruttrice, attraverso un percorso immersivo che intreccia storia, scienza e linguaggi contemporanei. L’apertura è affidata a “Diluvium”, installazione monumentale dell’artista JR sulla facciata cinquecentesca. Il percorso esplora poi i legami tra il patrimonio della Vaticana, il mondo acquatico e le creazioni contemporanee di Bill Moran e Fulvio Pierangelini, fino alla Sala Barberini. Cuore scientifico e simbolico della mostra è l’“Aquatilium animalium historia” di Ippolito Salviani (1557), presentato in due esemplari di particolare pregio. “La mostra Aqua è anche l’occasione per celebrare i 470 anni dalla pubblicazione, che avvenne per iniziativa e a spese della Biblioteca Vaticana, del bellissimo trattato sui pesci del medico Ippolito Salviani, finito di stampare a Roma nel 1557”, afferma don Giacomo Cardinali, vice prefetto e commissario delle attività espositive. Una selezione di manoscritti, libri a stampa, incisioni e oggetti delle collezioni vaticane racconta inoltre il rapporto tra acqua e conoscenza, dal “De re coquinaria” di Apicio ai racconti di viaggio di Giovanni Battista Ramusio, fino ai bestiari marini e alle curiosità numismatiche. “Nella convinzione che, di fronte alle paure, sia più saggio fermarsi e affrontarle, ci siamo affidati a tre creativi dall’ingegno straordinario, scoprendo orizzonti inattesi proprio in ciò che abitualmente ci atterrisce”, continua don Giacomo Cardinali. La mostra sarà visitabile dal 25 settembre 2026 al 14 maggio 2027, il venerdì e il sabato secondo specifico calendario.

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