“Ci sono luoghi che rischiano di diventare periferia prima ancora di esserlo geograficamente. Sono i piccoli centri delle aree interne, paesi di montagna e di collina segnati dallo spopolamento, dalla partenza dei giovani, dalla progressiva perdita di servizi e dalla rarefazione delle relazioni. Luoghi nei quali la distanza non si misura soltanto in chilometri, ma nella possibilità concreta di continuare a essere comunità”. È a questa sfida che sono dedicate le Conversazioni a Spello 2026, promosse dall’Azione cattolica italiana, in collaborazione con il Comune di Spello e la rivista “Dialoghi”. L’appuntamento, giunto alla nona edizione, si terrà sabato 12 settembre, alle ore 16, a Casa San Girolamo (in via S. Girolamo 1), e avrà per titolo “Restare, abitare, sperare. Il cammino della Chiesa e dell’Ac nelle aree interne”. Il pomeriggio di Spello si aprirà con una preghiera sulla tomba di Carlo Carretto, “quasi a sottolineare che ogni riflessione sul territorio nasce da uno sguardo spirituale sulla storia e sulla vita concreta delle persone”.
Al confronto prenderà parte mons. Felice Accrocca, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, mentre i saluti introduttivi saranno affidati a Giuseppe Notarstefano, presidente nazionale dell’Azione cattolica, e a Moreno Landrini, sindaco di Spello. Dopo il confronto è previsto un intervento musicale del fisarmonicista Diego Trivellini e una testimonianza di Gaetano Gatì, co-fondatore del Centro studi Giuseppe Gatì e del Festival “Questa è la mia terra”. A moderare l’incontro sarà Enzo Romeo, direttore di “Dialoghi”. La giornata si concluderà alle 19.30 con un momento conviviale.