No alle “visioni dualistiche” della persona: l’essere umano è “unità di anima e di corpo”. È il monito del Papa, nella catechesi dell’udienza di ieri, pronunciata in piazza San Pietro e dedicata al primo capitolo della Gaudium et Spes, incentrato sulla dignità umana. “Per le scelte contro la sua dignità operate lungo la storia, ancora oggi l’uomo si trova diviso in sé stesso e tutta la vita umana, sia individuale che collettiva, presenta i caratteri di una lotta drammatica tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre”, l’analisi di Leone XIV sulla scorta della costituzione conciliare: “Questa condizione fragile e limitata, però, può essere guardata con speranza, perché il Signore stesso è venuto a liberare l’uomo e a dargli forza, rinnovandolo nell’intimo e scacciando fuori il prìncipe di questo mondo, che lo teneva schiavo del peccato”. La costituzione Gaudium et Spes, inoltre, afferma che “la dignità umana riguarda la totalità della persona e, perciò, vanno superate le visioni dualistiche: l’essere umano è unità di anima e di corpo”.