DIOCESI – La Diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto si appresta ad iniziare il nuovo anno scolastico con una iniziativa dal titolo “Beato chi si affida”, che si terrà Domenica 13 Settembre, a partire dalle ore 18:00, in piazza Possenti a Cupra Marittima.
L’appuntamento, che è rivolto a tutta la comunità educante, quindi studenti, studentesse, docenti e famiglie, sarà l’occasione per affidare al Signore il nuovo anno scolastico.
Cuore dell’iniziativa sarà la Santa Messa delle ore 18:30, che sarà presieduta dal vescovo Gianpiero Palmieri e concelebrata da don Matteo Calvaresi, parroco della comunità di Cupra Marittima e responsabile dell’Ufficio di Pastorale Giovanile della Diocesi Truentina. La Liturgia sarà animata dalla Corale San Basso e da alcuni membri della Corale RnS (Rinnovamento nello Spirito) Marche.
L’obiettivo è quello di sostenere il mondo della scuola, spesso chiamato a confrontarsi con nuove sfide educative ed organizzative, che a volte preoccupano, spaventano e insidiano sia i docenti che i discenti. Affidare il nuovo anno scolastico al Signore, allora, significa riconoscere che, oltre alle nostre forze, esiste una fiducia più grande capace di sostenere paure, disagi ed incertezze. È un gesto che non cancella le difficoltà che si incontrano lungo la strada, ma le attraversa e le supera con la luce della fiducia e della speranza cristiana.
A tutti auguriamo di percorrere una bella strada nella scuola, quella descritta da papa Francesco in piazza San Pietro, a Roma, in un celebre discorso rivolto a tutto il mondo della scuola:
«Auguro a tutti voi, genitori, insegnanti, persone che lavorano nella scuola, studenti, una bella strada nella scuola, una strada che faccia crescere le tre lingue, che una persona matura deve sapere parlare: la lingua della mente, la lingua del cuore e la lingua delle mani. Ma, armoniosamente, cioè pensare quello che tu senti e quello che tu fai; sentire bene quello che tu pensi e quello che tu fai; e fare bene quello che tu pensi e quello che tu senti. Le tre lingue, armoniose e insieme!»