Di Giuseppe Mariucci
MONTELPARO – Ci siamo. Dopo più di due anni di attesa, il prezioso Santuario Agreste di Santa Maria in Camurano di Montelparo torna finalmente a riaprire le sue porte. La chiusura, resasi necessaria per consentire importanti lavori di miglioramento sismico, aveva tenuto lontani fedeli e visitatori da uno dei luoghi più significativi della storia e della devozione montelparese.
La notizia è stata comunicata dal priore della parrocchia di San Michele Arcangelo, don Alfonso Rosati, e dal sindaco di Montelparo, Fabio Antolini. In occasione della riapertura, è stata convocata una riunione nei locali della parrocchia, alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle principali associazioni del paese – tra cui il Comitato di Sant’Antonio Abate, l’Associazione Giovanile “Il Chiostro” e l’Associazione Culturale “Il Murello” – insieme ai “festaroli” della contrada di Santa Maria in Camurano, custodi di una tradizione popolare profondamente radicata nella comunità.
La riapertura sabato 5 settembre
La cerimonia ufficiale di riapertura si terrà sabato 5 settembre 2026, alle ore 16, alla presenza di monsignor Gianpiero Palmieri, vescovo delle Diocesi di Ascoli Piceno-San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto delle Marche.
Seguirà la celebrazione della Santa Messa. Al termine della liturgia, le associazioni offriranno a tutti i presenti un momento di festa all’esterno della chiesa, per condividere insieme la gioia del ritorno in questo luogo tanto caro alla comunità.
La festa proseguirà il giorno successivo. Domenica 6 settembre, secondo una consuetudine secolare, saranno celebrati i festeggiamenti in onore della Natività della Beata Vergine Maria, con la Santa Messa alle ore 11.
Uno dei momenti più suggestivi sarà ancora una volta la tradizionale “Processione delle Canestrelle”. Bambini e adulti, indossando variopinti costumi d’epoca, porteranno in processione verso l’altare le caratteristiche canestrelle, colme dei prodotti della campagna: frutta, grano, ortaggi, fiori e altri doni della terra. Un gesto semplice e antico, che unisce la fede alla gratitudine per i frutti del lavoro e della natura.
Un luogo dalla storia antica
La chiesa rurale di Santa Maria in Camurano, situata a circa due chilometri dal centro abitato di Montelparo, rappresenta uno dei più rilevanti santuari della Regione Marche.
Le sue origini sono molto antiche. La presenza del luogo di culto è documentata già dal 1259 e il complesso era originariamente parte di un convento francescano, soppresso da Papa Urbano VIII nel 1638.
Il santuario conserva al suo interno importanti testimonianze artistiche, tra cui affreschi risalenti ai secoli XV e XVI, alcuni dei quali recentemente restaurati. La struttura presenta i caratteri tipici dell’architettura francescana e custodisce una particolare nicchia votiva, affrescata nel XIV secolo, che nel 1545 venne racchiusa e protetta dalla costruzione di una piccola chiesa.
Successivamente, una grande chiesa esterna venne realizzata a protezione dell’intero complesso.
Per secoli Santa Maria in Camurano è stata meta di pellegrinaggi e luogo di preghiera, devozione e incontro. Un patrimonio non soltanto storico e artistico, ma soprattutto spirituale, profondamente legato alla vita della comunità.
La festa, memoria viva della comunità
Attorno al santuario, il Comitato di Santa Maria in Camurano, insieme alle diverse organizzazioni paesane, ha continuato nel tempo a mantenere viva la tradizionale festa. Alle celebrazioni religiose si sono affiancati canti, giochi, gare, bancarelle, pesce fritto, lotterie e momenti musicali, creando un’occasione di incontro capace di coinvolgere generazioni diverse.
Tra gli appuntamenti più caratteristici rimane la “Processione delle Canestrelle”, accompagnata dal suono dell’organetto: una tradizione che conserva intatto il suo fascino e che costituisce uno dei momenti più autentici del legame tra fede, cultura popolare e vita comunitaria.
La riapertura del santuario assume così un significato che va oltre il semplice ritorno alla disponibilità di un edificio di culto. È il ritorno di una comunità in un luogo della propria memoria, della propria fede e delle proprie radici.
Per i paesani di Montelparo, e non soltanto per loro, poter tornare a varcare la soglia di Santa Maria in Camurano significa ritrovare un autentico gioiello della storia locale e, insieme, un luogo nel quale generazioni di fedeli hanno pregato, celebrato e condiviso la propria fede.
Dopo due anni di attesa, il santuario torna dunque a vivere.