“Non è possibile restare spettatori disinteressati, occorre invece ascoltare con il cuore, lasciarsi interpellare, farsi coinvolgere”. È l’appello del Papa ai credenti, sulla scorta della Gaudium et spes, al centro della catechesi di oggi in piazza San Pietro.
“Con Cristo e sorretti dalla forza del suo Spirito, i credenti sono chiamati a farsi carico delle difficoltà dei fratelli, soprattutto di coloro che sono schiacciati dall’ingiustizia, dalla discriminazione, dalla violenza”, il mandato di Leone XIV, secondo il quale “solo nella condivisione e nell’impegno è possibile arrivare a risposte adeguate, sempre sorretti dalla certezza che ‘le sofferenze del tempo presente non sono paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi’”, come recita la costituzione conciliare. “La prossimità verso l’umanità apre a una lettura più profonda degli avvenimenti e della stessa Rivelazione – ha spiegato il Pontefice – e, nella medesima prospettiva, Gaudium et Spes richiama il ‘dovere permanente della Chiesa di scrutare i segni dei tempi e di interpretarli alla luce del Vangelo’”.




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