“Gesù ci mostra un’altra strada, rivelando che la bontà e la carità hanno il potere di disarmare”. Lo ha detto Papa Leone XIV ricevendo in Vaticano i vescovi della Chiesa di Norvegia, nel saluto pronunciato – in lingua inglese – nella sala adiacente all’Aula Paolo VI. Il Pontefice ha constatato che il mondo “attraversa un periodo particolarmente turbolento” e che sembra crescere “l’animosità tra i popoli, evidente non solo nei conflitti e nelle dispute internazionali, ma anche all’interno dei singoli Paesi, come dimostra l’asprezza che spesso caratterizza il discorso politico e sociale”. “Data la nostra condizione umana decaduta, è fin troppo facile assumere un atteggiamento di ostilità verso coloro con cui non siamo d’accordo”, ha osservato Leone XIV: “Per questo è necessario uno sforzo concorde per cercare vie concrete di riconciliazione e di fraternità”. Anche “piccoli gesti possono ispirarci e guidarci lungo il cammino della riconciliazione”, ha aggiunto il Papa, auspicando che, “radicati nel comune Battesimo”, si possa “crescere insieme nel servizio alla promozione della pace e della giustizia”. Un cammino illuminato dall’esempio dei primi martiri e di santi come sant’Olav e santa Sunniva.