GROTTAMMARE – “C’è un momento, all’inizio di ogni campo scuola, in cui non ci si rende ancora conto di quello che si sta per vivere. Si sale sul pullman con uno zaino pieno di vestiti, qualche aspettativa e la voglia di passare qualche giorno insieme. Poi, quasi senza accorgersene, si torna a casa con qualcosa che nello zaino non entra: incontri, ricordi e emozioni destinati a rimanere”.
Sono le parole di Paolo Vagnoni, un ragazzo di Grottammare che tra pochi giorni inizierà a frequentare il secondo anno di Scuola Superiore, che fin dalla terza classe della Primaria partecipa ai gruppi di catechismo e che ha partecipato agli ultimi cinque campi scuola organizzati dalla parrocchia, dal 2022 al 2026.
“Questo momento – continua a raccontarci Paolo – è avvenuto la mattina del 22 Luglio, il giorno della partenza di questo campo. Eravamo in tantissimi: 33 ragazzi insieme, più gli educatori e il nostro don Federico Pompei, che è riuscito a unire in un’unica esperienza due parrocchie, quella di San Pio V di Grottammare e quella di S. Maria Assunta di Cossignano.
La nostra prima tappa è stata l’Isola Maggiore, nel cuore del lago Trasimeno, dove, nel 1211, Francesco si ritirò per quaranta giorni di preghiera e digiuno. Ma, ancora prima di conoscere la sua storia, siamo stati noi a entrare nella sua vicenda.
Lì, infatti, c’era il nostro educatore Marco, nelle vesti del Santo. Attraverso il suo personaggio ci ha presentato il progetto che Francesco aveva in mente: scrivere una Regola, capace di aiutare i suoi fratelli a vivere insieme e a camminare verso Dio. E per farlo aveva bisogno del nostro aiuto. Ci ha chiesto cosa significassero per noi l’amicizia, la felicità e la comunità, prendendo appunti ad ogni risposta.
In seguito, siamo giunti alla struttura nascosta tra i boschi del paese di Scheggia, vicino Gubbio, ed è proprio lì che il campo ha iniziato a prendere vita. Dopo cena, a dare il via ai giochi, siamo stati noi ragazzi delle Superiori travestiti da giullari medievali: Eleonora, Matteo, Giorgio e io.
È arrivata così la divisione nelle quattro squadre, le quattro Confraternite dei Luoghi di Francesco – Greccio, San Damiano, La Verna e la Porziuncola –, perché era proprio questo il tema di quest’anno: ripercorrere la vita del “Giullare di Dio”, come lui stesso amava definirsi.
Prima di andare a dormire è stata proclamata la prima parte della Regola: la Preghiera. Man mano che i giorni passavano, altri tasselli della Regola si aggiungevano al primo: Povertà, Fraternità e Missione; e anche altri personaggi vicino al Santo: Frate Leone, Santa Chiara, Donna Jacopa e il Lupo.
Delle figure che ci hanno aiutato a comprendere appieno le quattro parole della Regola: nelle escursioni infinite e spesso “all’avventura”, dove chi stava prima aiutava chi stava dietro, togliendo un ramo di spine, offrendogli una mano o un po’ d’acqua; come anche nella visita di Gubbio, accompagnata dai racconti e dalle riflessioni sulla vita di san Francesco, nei suoi gesti che dopo ottocento anni sono ancora esempio di fede e amore.
E poi ci sono stati quei momenti durante i pasti, prima di andare a dormire, dopo pranzo, o durante una partita a briscola, quei momenti – dicevo – che all’apparenza possono sembrare vuoti, ma in realtà sono stati attimi in cui abbiamo costruito amicizie, rafforzato altre, conoscendo meglio gli altri e noi stessi.
Infine, l’ultima notte è toccato ai ragazzi l’ultimo gesto: quello di affrontare noi delle Superiori, travestiti per questa occasione da briganti armati di sacchetti di farina, per difendere San Francesco e la Regola completata, con lo scopo di arrivare da Papa Onorio III, interpretato da Don Federico.
Al termine di questo epico scontro finale, raggiunto l’obiettivo, la Regola è stata approvata con la firma della Bolla Papale, con il sigillo di ceralacca. Alla fine quella Regola non era soltanto qualcosa del passato, bensì una Regola che abbiamo costruito durante i giochi, le esperienze e i bei momenti di questo campo, diventando qualcosa di nostro, di cui siamo protagonisti”.
Complimenti Paolo, per questo racconto-ricordo estivo tutto dedicato a San Francesco !







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