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Meeting Rimini: Cdo, un padiglione per raccontare il lavoro e le opere nel 40° della fondazione

Quarant’anni di opere, imprese e comunità trovano casa al Meeting di Rimini 2026.

Compagnia delle Opere torna protagonista della manifestazione con un grande spazio dedicato all’incontro tra lavoro, educazione, sociale e cultura, trasformando il proprio anniversario in un’occasione per interrogarsi su ciò che oggi è ancora capace di generare bene comune. Un anniversario che non vuole essere soltanto una ricorrenza, ma l’occasione per raccontare una storia di opere e relazioni che continua a generare iniziative, responsabilità condivise e nuove forme di impegno sociale. Il padiglione Cdo prenderà ispirazione dall’opera di Paul Klee, Castello e sole, scelta come immagine simbolo della presenza al Meeting: una città che cresce nel tempo, mattone dopo mattone, grazie al contributo di molti, spiega una nota. Cuore della proposta saranno due aree principali.

La prima sarà la Piazza delle Opere, un luogo di testimonianze sociali, imprenditoriali ed educative, dove realtà profit e non profit mostreranno esperienze concrete di operosità generativa e di costruzione del bene comune. La seconda sarà l’Arena Cdo, che continuerà, come nelle precedenti edizioni, a rappresentare uno spazio di incontri pubblici con imprenditori, educatori, rappresentanti delle istituzioni, ricercatori e protagonisti della società civile italiani e internazionali, chiamati a confrontarsi sulle grandi sfide del presente e del futuro. Tra gli appuntamenti la mostra “Léon Harmel, la profezia di un’impresa”, dedicata all’industriale francese che già nell’Ottocento sviluppò una concezione del lavoro fondata sulla dignità della persona, sulla partecipazione dei lavoratori e su forme innovative di welfare sociale. La presenza di Cdo al Meeting sarà inoltre attraversata dal Manifesto dei 40 anni, che rilancerà una storia iniziata nel 1986 fa e ancora oggi “capace di generare opere, imprese, esperienze educative e iniziative sociali in Italia e all’estero”. E il Meeting di Rimini diventerà “il luogo in cui questa storia potrà essere riletta non in chiave celebrativa, ma come domanda aperta sul presente”. Un altro tema chiave che Cdo vuole portare al Meeting è il lavoro di approfondimento iniziato sul tema dell’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV, con particolare attenzione al lavoro come vocazione, responsabilità e contributo al bene comune, da sempre al centro dei dialoghi di Compagnia delle Opere. “Nell’anno del nostro 40° anniversario vogliamo mostrare che il lavoro, l’impresa e le opere possono essere luoghi di incontro, corresponsabilità e bene comune”, dice Andrea Dellabianca, presidente nazionale di Compagnia delle Opere, e “desideriamo farlo al Meeting di cui siamo partner e nel quale ci riconosciamo pienamente”.

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