
DIOCESI – Quando un Vescovo, come Mons. Palmieri, esercita il suo ministero con libertà evangelica, richiamando la dignità della persona, la giustizia, la pace, l’accoglienza, la responsabilità e la fraternità, è naturale che il suo messaggio non lasci indifferenti.
Può essere accolto con entusiasmo, può suscitare interrogativi, può perfino incontrare resistenze. Fa parte della missione della Chiesa essere segno di contraddizione, come lo è stato Cristo.
Anche l’esposizione di uno striscione polemico e, per di più, anonimo, alla quale sarebbe stato preferibile non attribuire probabilmente un tale spazio mediatico, considerato che non appare chiaro quale sia il reale interesse giornalistico della vicenda (essendo ignoti sia gli autori sia le ragioni del gesto), per quanto possa dispiacere nei toni e nei contenuti, può essere letta come il segno che quella parola ha raggiunto il suo obiettivo: ha toccato le coscienze.
L’indifferenza sarebbe forse più preoccupante del dissenso. Una comunità che discute, si interroga e persino si confronta con forza dimostra che il messaggio ricevuto non è stato ignorato.
Naturalmente, il confronto dovrebbe sempre svolgersi nel rispetto reciproco, evitando che il dissenso degeneri in offesa personale o in delegittimazione.
La Chiesa non teme il dialogo, anzi lo promuove, purché sia animato dalla ricerca sincera della verità e dal riconoscimento della dignità di ogni persona.
Il ministero episcopale non consiste nel rincorrere gli umori del momento o nell’assecondare le opinioni prevalenti.
Al Vescovo è affidato il compito di custodire il Vangelo e di annunciarlo con fedeltà, di essere fedele nel suo insegnamento ai principi della Dottrina Sociale della Chiesa, anche quando comporta incomprensioni o critiche.
Per questo, come comunità diocesana, desideriamo esprimere al nostro Vescovo Gianpiero vicinanza, stima e sostegno, come riconoscimento del servizio che egli svolge a favore dell’intera Chiesa.
Le polemiche passeranno. Ciò che rimarrà sarà la testimonianza di una Chiesa che non rinuncia a parlare alla coscienza degli uomini e delle donne del nostro tempo.
E per buona pace di chi ha scritto lo striscione, ricordiamo che il mandato del Vescovo Gianpiero terminerà fra 15 anni!




Maurizio
il vescovo è a tutti gli effetti un cittadino italiano. Ha il diritto, se non addirittura il dovere proprio per il prezioso ruolo che svolge, di esprimersi liberamente su temi che peraltro non sono estranei al suo mandato religioso. Va ringraziato per la sua partecipazione pacata ma decisa, coerente con la Costituzione Italiana e con il suo essere uomo di Chiesa.
MILENA PAOLETTI
voglio esprimere anche io la vicinanza al Vescovo Palmieri, se è osteggiato vuol dire che è sulla giusta strada. D'altronde anche Gesù l'ha detto che se hanno insultato e osteggiato Lui anche i Suoi servitori lo saranno...il servo non è più grande del suo padrone... Ringraziamo il Signore per questi Pastori che non hanno paura di annunciare e vivere la Parola di Dio❤️
Riccardo Cianci
Mi piacerebbe sapere il significato dello scritto in giallo : pastasciutta anti fascista …. Grazie per la spiegazione e tanti cari saluti a Pietro.
Don Luigino Scarponi
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Enrica
Ringrazio il Signore di averci donato il Vescovo Mons.GianpieroPalmieri,a guida delle nostre Diocesi,e desidero esprimere tutta la mia stima,vicinanza e sostegno pregando il Signore che protegga e benedica il nostro amato Vescovo Gianpiero
Iride Spalazzi
La mia vicinanza al nostro vescovo Gianpiero che sa annunciare il Vangelo con coraggio dando forza alla giustizia e alla solidarietà come vero pastore
vincenzo chiaraluce
Che Vergogna, ciò dimostra che una certa destra e' contraria al Vangelo ,altro che patria,Dio e famiglia
Giantomassi Maria Grazia
Esprimo al nostro Pastore Gianpiero vicinanza, stima e sostegno
Severi Massimo
Lo ho conosciuto come parroco a Roma, coerente testimone del Vangelo, della Pace, difensore dei poveri. Grazie a tutti i sacerdoti seminatori di PACE.
Alfredo Pagnotta
avevo letto sul giornale la polemica del comitato organizzatore e la risposta del nostro vescovo molto esaustiva . Non avrei ma pensato che si arrivava a questo; è proprio vero il detto che la ramaccia non si estirpa !
Roberto Del Bello
Voglio esprimere al Vescovo Gianpiero i miei sentimenti di sincera solidarietà in occasione della spiacevole vicenda dell'esposizione di uno striscione di protesta nei suoi confronti! L'ho conosciuto come parroco a Roma, a San Frumenzio, ed ho avuto la possibilità di apprezzare le sue grandi doti di pastore, sempre pronto al dialogo, naturalmente portato all'accoglienza, disponibile ad impegnarsi senza risparmio per risolvere le problematiche! La Chiesa ha un gran bisogno di prelati come lui; che il Signore lo assista e continui ad assicurargli la già ampiamente dimostrata saggezza, e la grande energia!
Americo Veccia
Che Gesù di Nazareth, nostro Maestro e Signore, assassinato dai poteri del suo tempo, ti dia la Forza santa e la Serenità del Discepolo, caro Vescovo Gianpiero, davanti alle reazioni rabbiose, probabilmente degli stessi "poteri" di sempre: politici, economici e "religiosi" . Abbraccio fraterno.
Anna Maria Longobardi
Ho avuto la fortuna di conoscere il Vescovo Giampieri attraverso una sua omelia in occasione della cresima di mio nipote presso la chiesa dei Padri Sacramentini di San Benedetto del Tronto, ne ero rimasta così colpita che ho sentito il bisogno ,a fine funzione, di presentarmi a lui per esprimergli tutto il mio apprezzamento per le riflessioni fatte . Resto profondamente addolorata per lo striscione di protesta esposto nei suoi confronti .