L’avvocato Antonio Di Vito risponde alla domanda: Auto danneggiate dalla grandine, lo stato di emergenza garantisce un indennizzo?
Può essere, non si può dire a priori cosa e quanto sarà indennizzato.
Se è dichiarato uno stato di emergenza per calamità naturali, vengono prima o poi definiti con precisione i tipi di danni indennizzabili ed i limiti degli indennizzi. Simile definizione è discrezionale, cioè dipende dalle scelte degli organi pubblici che stabiliscono il funzionamento della copertura indennitaria rispetto a specifiche calamità.
La discrezionalità è così elevata che le regole d’emergenza possono stabilire eccezioni alle leggi in vigore, sia pure per alcune zone e per un periodo di tempo. Insomma, il cittadino non ha diritto a che esista un fondo pubblico destinato proprio ai danni che ha subìto né che la copertura sia uguale alla perdita economica.
Occorre perciò attendere un intervento che prenda in considerazione la grandinata di ieri. Nel frattempo, il semplice buon senso e la prudenza hanno già consigliato di mettere da parte le dimostrazioni dei danni.
E’ facile scattare fotografie e girare video che rendano ben visibile non soltanto il danno in sé e per sé, ma anche il suo contesto. Più foto o video che evidenziano uno sfondamento dovuto alla grandine significano poco se non rendono identificabile anche su cosa e dove esattamente si è verificato quello sfondamento. Meglio fare una “carrellata” di immagini che partono da lontano (ad esempio, la via pubblica) e si avvicinano al danno, oppure viceversa. Un po’ bisogna essere registi…
Sono utili anche le perizie, nelle quali il professionista non si limita ad una specie di “carrellata” come sopra perché vi aggiunge un giudizio tecnico. Il professionista descrive il danno e la situazione nella quale si è verificato, quindi esprime il parere sul nesso di causalità: cioè conclude che quel determinato danno è riferibile, almeno a livello probabilistico, alla calamità avvenuta in una certa data. Come sanno benissimo i tecnici, è vero che il parere può essere soggettivo ma è tanto più “forte” quanto più le conclusioni nascono dalla combinazione di elementi certi: la descrizione del danno (forma, andamento, estensione) e le condizioni oggettive nelle quali lo ha riscontrato.





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